E’ affollatissima la corsa alla poltrona di sindaco di Alcamo. Sono in otto a sfidarsi nell’unico comune al voto in questa tornata di elezioni amministrative della provincia di Trapani. La città viene da quasi un anno di commissariamento in seguito alle dimissioni del primo cittadino Sebastiano Bonventre del Pd.

Alcamo è da sempre feudo del Pd. Era uno dei pochi comuni dove i democratici potevano vantare successi netti e contare su maggioranze consiliari stabili. Ma potrebbero cambiare gli equilibri le vicende giudiziarie che hanno riguardato Bonventre, indagato per abuso d’ufficio, l’ex senatore alcamese Antonio Papania, condannato a otto mesi di carcere per voto di scambio insieme ad altri esponenti del partito e Pasquale Perricone, vicesindaco proprio con Bonventre e leader ad Alcamo della corrente del Pd Area Democratica arrestato oggi nell’ambito dell’inchiesta su appalti corsi di formazione fantasma.

Proprio ieri la Prefettura di Trapani ha reso noto il rafforzamento delle attività investigative e il potenziamento di uomini e mezzi per le elezioni amministrative ad Alcamo, accogliendo la richiesta dell’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao il quale ha auspicato una maggiore presenza delle istituzioni ad Alcamo per scongiurare fenomeni di voto di scambio.

Il Pd, alleato con l’Udc, schiera Vincenzo Cusumano. Non è da sottovalutare la candidatura di Domenico Surdi del Movimento 5 stelle, forte anche del sostegno proprio di Corrao, ma anche quella di Sebastiano Dara espressione di Abc e Alcamo Cambierà, formazione civica che alle ultime elezioni ha portato il Pd al ballottaggio. Antonino Vallone è l’aspirante sindaco di Progetto Alcamo, mentre Alessandro Calvaruso è appoggiato dalla Lista La Tua Città, Giuseppe Benenati del Partito Socialista Italiano. Sicilia Futura e Nuova Presenza  schierano Mariella Grimaudo. Infine Baldassare Lauria è il candidato sindaco di Noi per Alcamo e Insieme si può.