A prescindere da come andrà a finire, al Trapani bisognerà fare un applauso. Per i tifosi granata sarà il giorno più lungo, o meglio, il primo dei due giorni più lunghi e importanti della storia di questo club. Il Trapani si gioca la finale playoff per andare in Serie A. Incredibile? No, vero.

Trapani c’è ed è pronta alla mobilitazione. Tutti a Pescara a giocarsi il match d’andata. Non determinante, ma fondamentale. Scontato dire che si tratta di una partita da non sbagliare, come potrebbe non esserlo una finale playoff. Però mantenere alta la concentrazione, potrebbe essere determinante perchè la classifica della regolar season è dalla parte granata.

Il terzo posto, riacciuffato all’ultima giornata, regala una chance in più al Trapani, contro un Pescara che parte favorito. Il Trapani, sulla carta, può pareggiare due volte e ritrovarsi in Serie A. Facendo i debiti scongiuri, anche una sconfitta di misura, terrebbe in corsa la squadra di Serse Cosmi.

Quella dell’Adriatico sarà anche la sfida tra ‘esperienza’ e ‘spregiudicatezza’. Da un lato l’esperienza di Serse Cosmi contrapposta alla voglia di emergere di Oddo, tecnico dei pescaresi. A fare da contrappeso c’è l’esperienza in promozioni del Pescara che si contrappone al neofita Trapani.

Serse Cosmi ha parlato di “una promozione che sarebbe leggendaria”. Il tecnico non ha tutti i torti: il Trapani in Serie A rappresenterebbe qualcosa di straordinario e, realmente, leggendario. A prescindere da come andrà a finire, tutta la Sicilia deve imparare dal Trapani. Per la programmazione, la pazienza e l’oculatezza.

Se dovesse arrivare la promozione, bisognerà adeguare lo stadio Provinciale alle norme previste in Serie A, ma, per il primo anno sarà possibile ottenere una proroga. Ci si penserà a tempo debito, per adesso concentrazione alta solo sulla sfida al Pescara. Passo dopo passo, come fatto, meravigliosamente, in questi anni.