Il 4 agosto il Tempio di Segesta ha ospitato Lullaby, un concerto immersivo del soprano alcamese Luciana Di Bella e del pianista e compositore romano Massimiliano Pace. Un progetto artistico di respiro internazionale che ha trovato nel tempio di Segesta una scenografia naturale di straordinaria suggestione. Reduce dai successi del Bloomsbury Theatre di Londra e dalla tournée con Corrado Augias, Di Bella hanno presentato un percorso musicale immersivo che attraversa il tema della ninna nanna, del notturno e dell’onirico. Lullaby invita il pubblico a un viaggio nell’inconscio, oscillando tra desiderio, paura e memorie profonde.

Una narrazione emozionale che introduce i vari momenti dello spettacolo

Il repertorio, elegante e trasversale, supera i confini tra musica “alta” e “bassa”: dalle arie di Puccini e Brahms al pop-rock dei The Cure e degli Eurythmics, passando per Gershwin, la tradizione siciliana di Rosa Balistreri e brani originali firmati da Pace e Di Bella. Il carisma del soprano risiede nella capacità di muoversi con naturalezza tra linguaggi diversi: alla solida formazione lirica si intrecciano influenze jazz, teatrali e pop-rock, in una ricerca continua di equilibrio tra tecnica ed emozione. A guidare il pubblico lungo questo percorso è stata una narrazione emozionale che ha introdotto i vari momenti dello spettacolo, dove i temi di bios, eros e thanatos convivono in un flusso unitario. A rendere ancora più avvolgenti gli arrangiamenti di Pace è stato un ensemble di quattro violoncellisti: Antonino Saladino, Evva Mizerska, Giorgio Garofalo e Mauro Greco, la cui presenza contribuisce a creare il tappeto sonoro profondo e vibrante che sostiene l’intero viaggio di Lullaby.

Per Luciana Di Bella, residente a Londra dal 2016 e protagonista di una carriera internazionale tra Europa e Stati Uniti, l’appuntamento di Segesta ha costituito un ritorno particolarmente significativo nella sua terra. «Non è stata la prima volta a Segesta, ma è stata la prima al Segesta teatro festival all’interno del meraviglioso tempio, il che ha reso tutto molto più intenso, mistico e da vivere profondamente. L’emozione è stata tanta, perché è uno dei luoghi più belli al mondo, ma soprattutto è la mia terra», dichiara l’artista.

Il recupero di memorie e tradizioni popolari

Il legame con la Sicilia ha attraversato l’intero progetto, riaffiorando nella scelta di brani che recuperano memorie e tradizioni popolari. Lullaby è diventato così anche un omaggio alle radici dell’artista, che dopo il diploma al Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani ha perfezionato la propria formazione tra Bologna, Roma, Monaco e Los Angeles. Il sodalizio artistico tra Di Bella e Pace, consolidato da quattro anni di collaborazione, ha trovato espressione sia nell’album Lullaby — di cui Pace è produttore musicale — sia nella partecipazione comune alla tournée Il mio Novecento di Corrado Augias. Dopo Segesta, i due artisti saranno nuovamente protagonisti a dicembre sui palchi del Teatro Luigi Pirandello di Agrigento e del Teatro Quirino – Vittorio Gassman di Roma.

Luciana Di Bella  – Soprano dal timbro luminoso e vellutato, si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani, perfezionandosi successivamente tra Bologna, Roma, Monaco e Los Angeles. Il suo repertorio spazia dal barocco veneziano alla musica sacra, classica e contemporanea. Svolge un’intensa attività concertistica internazionale. Tra gli impegni più prestigiosi figurano lo Stabat Mater di Pergolesi con la St. Mary-le-Bow Orchestra a Londra e la Missa Papae Ioannis di Massimiliano Pace. Ideatrice del metodo vocale Voxfulness, affianca alla scena un’importante attività didattica. Negli ultimi anni è stata protagonista nei principali teatri italiani al fianco di Corrado Augias nella tournée Il mio Novecento. Dal 2016 vive e lavora a Londra, mantenendo un forte legame con la Sicilia.

Massimiliano Pace – Pianista e compositore romano, diplomato con lode al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, è autore di musiche per oltre 150 spettacoli teatrali e collaboratore di figure come Turi Ferro, Andrea Camilleri, Moni Ovadia e Milena Vukotic. Vincitore del Premio Enap 1991, ha firmato colonne sonore per eventi internazionali, televisione, cinema e danza contemporanea. Tra i lavori più recenti figurano produzioni con Ovadia e Vukotic. È autore della Missa Papae Ioannis, eseguita in prima mondiale a Londra, e produttore musicale dell’album Lullaby.