Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha incontrato a Palazzo d’Orleans il presidente del Consiglio di amministrazione di Airgest, Paolo Angius, a seguito dell’inchiesta giudiziaria che vede coinvolti, per fatti risalenti agli anni passati, 15 ex amministratori della società che gestisce lo scalo aeroportuale di Trapani Birgi.

Dopo aver relazionato sull’attività svolta quest’anno, Angius – anche lui indagato – ha messo a disposizione del governatore la propria carica.

Musumeci, nell’apprezzare lo stile e nel ringraziarlo per il gesto e per il lavoro fin qui svolto, ha invitato l’avvocato Angius a rimanere al proprio posto ancora per qualche settimana per definire gli affari correnti, in attesa dell’imminente nomina del nuovo direttore.

“L’aeroporto di Trapani-Birgi, che oltre alla drammatica crisi di passeggeri ora deve fare anche i conti con l’indagine giudiziaria sugli ex amministratori dello scalo, evitiamo che diventi la campana a morto dell’economia in provincia di Trapani”.

Lo dichiara Igor Gelarda, responsabile regionale enti locali della Lega, commentando l’esito dell’incontro a Palazzo d’Orleans tra il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e il presidente del consiglio di amministrazione di Airgest, Paolo Angius, nell’ambito dell’inchiesta della magistratura sulle modalità di iscrizione a bilancio dei fondi di co-marketing e sugli accordi con Ryanair che vede coinvolti, per fatti risalenti agli anni passati, quindici ex amministratori della società di gestione dello scalo Vincenzo Florio. Angius ha messo a disposizione del governatore la propria carica. Musumeci ha “congelato” le sue dimissioni, invitandolo a rimanere al timone della società in attesa della nomina del nuovo direttore.

“Per gestire al meglio un aeroporto servono competenze, non appartenenze”, dice Gelarda. E più in generale sul turismo siciliano, per l’esponente del Carroccio “è necessaria una riorganizzazione totale del comparto partendo da un’unica visione strategica ed una sola cabina di regia improntata su modelli di efficienza. In sostanza, servono regole certe per evitare che in Sicilia regni l’immobilismo”.

“Per salvare Birgi – conclude Gelarda – la Lega è disponibile ad attivare sinergie per esempio con gli amministratori degli aeroporti di Malpensa, di Bergamo, di Treviso o di altre realtà italiane, aprendo anche un tavolo tecnico con il governo nazionale, per individuare competenze e soluzioni in grado di rilanciare lo scalo trapanese e l’economia dell’intera provincia da una crisi che al momento, senza un cambio di strategia, appare sempre più irreversibile”.