Un escursionista italiano è stato recuperato con il verricello sul Monte Erice, in provincia di Trapani. L’uomo era stato colto da malore e non riusciva più a proseguire il cammino da solo. A raggiungerlo, nel primo pomeriggio di oggi, 27 agosto, è stato un elicottero HH-139B dell’82° Centro Sar di Trapani, reparto che dipende dal 15° Stormo dell’Aeronautica militare. Dalla chiamata al trasporto in ospedale è passata poco più di un’ora.

I tempi dell’operazione, minuto per minuto

La richiesta di intervento è arrivata intorno alle 13.15. L’equipaggio si trovava in stato di prontezza per il servizio di allarme ed è stato attivato subito.

L’elicottero ha raggiunto l’area delle operazioni sul Monte Erice alle 14.05. Gli operatori hanno individuato l’escursionista e hanno avviato le manovre di recupero. Alle 14.30 il lavoro sul posto era concluso.

Cinquanta minuti fra la chiamata e l’arrivo sulla montagna. Venticinque minuti per portare l’uomo a bordo. Settantacinque in tutto, prima della rotta verso l’ospedale. Il conteggio è la somma degli orari indicati nella nota diffusa dall’Aeronautica militare.

Perché l’elicottero è passato prima da Castellammare del Golfo

Il velivolo non è andato dritto sul luogo dell’emergenza. La prima tappa è stata Castellammare del Golfo, dove sono saliti a bordo due operatori del Soccorso alpino e speleologico siciliano.

La ragione sta nella morfologia del terreno. Il Monte Erice è un territorio impervio. Le manovre di recupero in quelle condizioni richiedono personale specializzato, e i tecnici del Sass sono stati imbarcati proprio per quello.

Il recupero con il verricello e il trasporto a Trapani

Individuato l’escursionista, i soccorritori hanno utilizzato il verricello di soccorso. L’uomo è stato messo in sicurezza e portato a bordo del velivolo.

Da lì l’elicottero ha fatto rotta sull’ospedale di Trapani, dove il paziente è stato affidato al personale sanitario per gli accertamenti e le cure.

Il volo però non era finito. L’assetto dell’Aeronautica militare è tornato a Castellammare del Golfo per lo sbarco dei tecnici del Sass. Poi ha fatto rientro alla base di Trapani-Birgi, riprendendo il normale servizio di prontezza operativa.

Chi ha coordinato l’intervento

Il coordinamento è arrivato dal Rescue Coordination Center del Comando operazioni aerospaziali di Poggio Renatico. È la struttura che gestisce le attivazioni degli assetti aerei per la ricerca e il soccorso sul territorio nazionale.

È lo stesso centro che ventiquattro ore prima aveva autorizzato un altro intervento dello stesso reparto.

Il giorno prima, un malore in mare al largo di Trapani

Nella giornata di ieri l’82° Centro Sar era intervenuto per un ventunenne, membro dell’equipaggio di una nave battente bandiera spagnola, colto da malore al largo di Trapani.

La richiesta era partita dal Maritime Rescue Sub Center di Palermo. L’autorizzazione è arrivata dal Comando operazioni aerospaziali di Poggio Renatico. L’HH-139B ha raggiunto l’imbarcazione e ha effettuato il recupero direttamente dal ponte, sempre con il verricello. Il giovane è stato poi trasportato d’urgenza all’Azienda sanitaria “S. Antonio Abate” di Trapani.

Due interventi in due giorni. Uno in montagna, uno in mare. Stessa macchina, stessa tecnica di recupero, due ambienti operativi diversi.

L’intervento sul Monte Erice si inserisce, quindi, in una fase di attività intensa per gli equipaggi del reparto trapanese.

Cosa fa l’82° Centro Sar

Il reparto garantisce ventiquattro ore su ventiquattro, trecentosessantacinque giorni all’anno e senza soluzione di continuità la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà. È il compito istituzionale.

Accanto a quello, il Centro concorre ad attività di pubblica utilità. La ricerca di dispersi in mare o in montagna. Il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita. Il soccorso di traumatizzati gravi. Sono attività che gli equipaggi svolgono anche in condizioni meteorologiche marginali.

La rete del 15° Stormo, da Cervia a Trapani

L’82° Centro Sar di Trapani è uno dei reparti che dipendono dal 15° Stormo dell’Aeronautica militare, con sede a Cervia.

Gli altri sono distribuiti lungo tutto il territorio nazionale. L’80° Centro Sar di Decimomannu, in provincia di Cagliari. L’83° Gruppo Volo Sar di Cervia. L’84° Centro Sar di Gioia del Colle, in provincia di Bari. L’85° Centro Sar di Pratica di Mare, alle porte di Roma.

Cinque presidi che coprono la penisola e le isole. A Trapani spetta l’angolo occidentale della Sicilia e il tratto di Mediterraneo che le sta davanti. È il motivo per cui lo stesso equipaggio si trova a operare in due giorni sopra una montagna e sopra il ponte di una nave.

La nota dell’Aeronautica militare non riporta l’età dell’escursionista. Non ne indica la provenienza. Non fornisce elementi sulle sue condizioni dopo il ricovero.

Foto: Aeronautica militare.