I militari della sezione operativa navale della Guardia di finanza di Trapani hanno sorpreso e denunciato il comandante di un peschereccio. L’uomo, approfittando della notte, era intento a effettuare pesca a strascico all’interno dell’area marina protetta delle isole Egadi, una zona soggetta a rigida tutela ambientale. Alla vista della motovedetta, nel tentativo di sfuggire al controllo, il comandante ha tagliato i cavi d’acciaio della rete, abbandonando l’intera attrezzatura sul fondale marino.
Il recupero dell’attrezzatura abbandonata
Conclusa la prima fase del controllo, il comandante dell’imbarcazione, convinto di non essere più osservato, è tornato sul punto esatto dell’abbandono per recuperare la rete e i divergenti. Per riuscire nell’intento, non ha esitato a strascicare il fondale con un’ancora, danneggiando ulteriormente l’habitat protetto. I finanzieri, che stavano monitorando i suoi spostamenti in modo occulto, sono intervenuti nuovamente, rinvenendo a bordo l’intero sistema da pesca che era risultato assente durante la precedente ispezione.
Lavoro nero a bordo del peschereccio
Oltre ai reati ambientali, l’attività delle Fiamme gialle ha portato alla luce irregolarità di natura amministrativa. Durante gli accertamenti sull’equipaggio, è emerso che uno dei componenti della motobarca era impiegato in assenza di un regolare contratto di assunzione. La contestazione per lavoro sommerso si inserisce nella più ampia azione del corpo volta a contrastare pratiche che danneggiano l’erario, i diritti dei lavoratori e la leale competizione tra le imprese del settore ittico.
La tutela di un patrimonio europeo
L’area marina protetta delle isole Egadi è riconosciuta come uno dei siti di conservazione delle specie marine più importanti d’Europa, tutelato dalla convenzione di Berna e dalla direttiva comunitaria sulla biodiversità. Il costante presidio del reparto operativo aeronavale di Palermo, attivo 24 ore su 24, mira proprio a salvaguardare queste risorse naturali. L’intervento conferma l’impegno della componente navale della Guardia di finanza nel contrasto alla pesca illegale esercitata oltre i limiti di legge o in zone vietate.






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