Tragedia a San Vito Lo Capo. Un operaio che stava lavorando al depuratore è morto per le esalazioni che provenivano dall’impianto. Sono intervenuti i sanitari del 118 e un’operatore che stava praticando il massaggio cardiaco è morto.
Le indagini sono condotte dai carabinieri e i tecnici dello Spresal.
Il luogo della tragedia
La tragedia stamane nella struttura che si trova nella Tonnara del Secco. Secondo una prima ricostruzione l’addetto alla struttura era sceso per una verifica, quando si è sentito male. Lanciato l’allarme sul posto sono arrivati i sanitari del 118, ma mentre uno degli operatori praticava il massaggio cardiaco all’operaio sarebbe morto.
Le indagini sono condotte dai carabinieri sul posto anche i funzionari dello Spresal di Trapani – Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro.
Le vittime
Le vittime dell’ennesima tragedia sul lavoro a San Vito Lo Capo sono l’operaio Davide Anselmo, 45 anni, e l’operatore del 118 Francesco Bulgarella. 63 anni, Sulle cause della morte sono ancora in corso i rilievi. L’operaio della ditta che gestiva l’impianto si trovava dentro l’impianto quando si è sentito male. E’ stato portato in superfice dai vigili del fuoco.
Durante le operazioni di rianimazione Bulgarella, uno dei due soccorritori, si è sentito male. Nella zona c’era molto caldo. Sono stati vani anche per lui i tentativi di rianimarlo. Nel luogo dell’incidente insieme ai due operatori sarebbe intervenuta anche una dottoressa in servizio alla guardia medica.
Dramma per la Seus e il 118
“Una tragedia che ci lascia sconvolti e attoniti. La Seus è a lutto e si stringe attorno ai familiari ed a tutti i cari del nostro operatore Francesco Bulgarella morto a San Vito Lo Capo durante un soccorso. Un esempio di dedizione professionale fino alle estreme conseguenze, all’insegna dell’ineguagliabile e meritorio spirito di sacrificio che ogni giorno contraddistingue tutti gli addetti dell’emergenza-urgenza 118 in Sicilia”.
Lo afferma Riccardo Castro, presidente della Seus, aggiungendo: “In questo momento così drammatico siamo per l’ennesima volta orgogliosi delle grandi doti umane e professionali dei nostri “angeli del soccorso”. Un grande abbraccio anche ai cari dell’operaio deceduto”.
Interviene pure Fabio Genco, direttore della centrale operativa di Palermo-Trapani del 118: “Un lutto che colpisce al cuore la grande famiglia del 118 siciliano. Da tutti noi un commosso abbraccio di cordoglio a tutti i cari del soccorritore della Seus e dell’operaio”.
Schifani e Caruso: “Vicini alle famiglie di chi sacrifica la vita per la comunità”
“Con profondo sgomento apprendo della tragica scomparsa, stamattina a San Vito Lo Capo, di un operaio mentre era in servizio nel depuratore di Tonnara del Secco e di un soccorritore del 118, venuto a mancare mentre tentava di rianimarlo. Il mio pensiero va alle famiglie, a cui porgo le più sentite condoglianze, esprimendo a nome di tutta la comunità siciliana, gratitudine e rispetto verso chi, nello svolgere il proprio lavoro, sacrifica la propria vita e agli operatori del 118 che, con coraggio e rigoroso spirito di servizio, affrontano le situazioni più difficili”. Lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo sulla tragedia avvenuta stamattina a San Vito Lo Capo.
“Esprimo le più sentite condoglianze ai familiari dell’operaio Davide Anselmo e dell’operatore del 118 Francesco Bulgarella – ha aggiunto l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso – deceduti oggi in un drammatico incidente mentre svolgevano il proprio dovere. A nome mio e di tutta la sanità regionale, sono vicino ai colleghi, ai dirigenti e a tutti gli operatori del 118 che con straordinario coraggio continuano a stare in prima linea per tutti noi e che oggi piangono un fratello”.






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