Il ciclone Harry ha messo in ginocchio Siracusa e la sua provincia con un’ondata di maltempo di portata eccezionale che, nella giornata di ieri e nella notte, ha generato raffiche di vento violente, piogge incessanti, mareggiate e disagi diffusi. Le immagini di strade invase da detriti, alberi sradicati e quartieri desolati restituiscono la fotografia di un territorio duramente provato dalla furia degli elementi.

 

La Protezione civile ha mantenuto per lungo tempo l’allerta rossa sull’area ionica, estendendo l’allerta meteo su buona parte della Sicilia. Le autorità locali, in coordinamento con il dipartimento regionale, hanno invitato la popolazione a limitare gli spostamenti e a restare in casa, mentre le scuole sono rimaste chiuse per più giorni consecutivi per consentire verifiche di sicurezza sugli edifici scolastici.

 

Notte di superlavoro per i Vigili del Fuoco

 

I Vigili del Fuoco del comando provinciale di Siracusa sono stati impegnati senza sosta nelle ultime ore. Tra ieri e oggi le squadre hanno portato a termine oltre 220 interventi in 48 ore, con più di 50 operazioni concentrate solo nella notte per rispondere alle richieste di soccorso.

 

Il comandante provinciale, Domenico Maisano, ha coordinato le attività in prima persona, con i caschi rossi chiamati a fronteggiare una molteplicità di criticità: frane, rimozione di alberi e massi dalle strade, infiltrazioni d’acqua nei piani bassi, svuotamenti di locali interrati, interventi per elementi pericolanti (tendoni, cartelloni pubblicitari, lamiere e coperture divelte), incendi di cavi elettrici e ascensori bloccati. Per far fronte all’alto numero di segnalazioni, circa 60 ancora da evadere, sono stati disposti turni di 24 ore e un raddoppio del personale operativo impegnato su tutta la provincia.

 

 La costa sotto assedio: strade e quartieri presi d’assalto

 

Sulla costa siracusana il ciclone ha lasciato segni profondi: lungomare invasi da mareggiate violente, arterie di collegamento ricoperte di fango e detriti, infrastrutture compromesse e un’atmosfera surreale nei quartieri normalmente affollati ma ora desolati.

 

Il Comune ha dovuto disporre la chiusura di vie di accesso e zone pericolose, invitando i cittadini a non avvicinarsi alle aree costiere esposte alle onde e al vento. A Marzamemi, uno dei borghi marittimi storici, le autorità hanno disposto l’evacuazione del borgo marinaro, allontanando residenti e turisti per ragioni di sicurezza.

 

Esondazioni e evacuazioni: l’Anapo strappa famiglie alle loro case

 

Non solo vento e mare in tempesta. Il fiume Anapo ha rotto gli argini in più punti, provocando esondazioni diffuse in diverse contrade della provincia. La Protezione civile e i volontari sono intervenuti per mettere in sicurezza aree a rischio, mentre decine di famiglie sono state evacuate per precauzione e allontanate dalle proprie abitazioni.

 

Danni e difficoltà nei servizi

 

Il violentissimo vento ha causato interruzioni dell’energia elettrica, con pali divelti e cavi danneggiati in molte aree urbane ed extraurbane. Problemi e disservizi si registrano anche sulla viabilità e nelle comunicazioni. Le squadre di tecnici e manutentori sono a lavoro, con l’obiettivo di ripristinare i servizi essenziali nelle prossime ore.

 

 Regione e istituzioni in risposta all’emergenza

 

La Protezione civile regionale continua a coordinare l’emergenza insieme alle Prefetture e alle amministrazioni comunali, mentre il presidente della Regione ha seguito l’evolversi della situazione invitando alla prudenza e alla collaborazione. Le autorità hanno confermato che l’allerta resta massima, con possibili fenomeni residui nelle prossime ore e la necessità di mantenere alta la guardia.

 

 Giornata delle verifiche: scuole chiuse

 

Con il ciclone che ha già superato il picco delle condizioni più critiche, oggi sarà principalmente la giornata delle verifiche tecniche: controlli sugli edifici pubblici e privati, sopralluoghi sulle infrastrutture, ispezioni ai siti vulnerabili. Le scuole sono state chiuse per questo motivo allo scopo di evitare drammatici incidenti.