Contrastare lo spopolamento giovanile e offrire ai ragazzi e alle ragazze siciliane strumenti concreti per restare e investire nella propria terra: è questa la missione della seconda Conferenza regionale sulle politiche giovanili, organizzata da ANCI Sicilia. L’evento si terrà a Caltanissetta il 21 febbraio 2026, in un momento delicato per il futuro demografico e sociale dell’Isola.
A promuovere l’iniziativa è la commissione speciale Politiche giovanili di ANCI Sicilia, in collaborazione con ANCI Sicilia Giovani, che torna a mettere al centro del dibattito pubblico i bisogni, le idee e le proposte dei giovani siciliani.

La due giorni nissena rappresenta un’occasione strategica per rafforzare il dialogo tra amministratori locali, istituzioni, università, associazioni e movimenti giovanili, offrendo uno spazio di confronto aperto su strumenti, politiche e visioni per costruire un futuro più stabile e partecipato.
Restanza: un’alternativa concreta alla fuga dei giovani
Tema portante dell’edizione 2026 sarà la “Restanza”, intesa come scelta consapevole di rimanere o tornare nei propri territori per viverli attivamente, trasformandoli attraverso il lavoro, l’impegno civico e la partecipazione.
In una regione in cui la fuga dei giovani verso il Nord Italia e l’estero è un fenomeno strutturale, la Restanza non è solo una risposta culturale, ma una sfida politica e amministrativa.
“Restare, tornare o investire in Sicilia non può più essere un atto eroico, ma una possibilità reale e sostenibile”, afferma Simone Digrandi, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Ragusa e coordinatore della commissione speciale Politiche giovanili di ANCI Sicilia, attiva dal 2024 e unica nel panorama nazionale.
Al suo fianco, nella guida dell’organizzazione, Luciano Marino, sindaco di Lercara Friddi e presidente di ANCI Sicilia Giovani, che sottolinea l’urgenza di costruire un’alleanza strutturata tra giovani e istituzioni.
“La nostra missione è quella di costruire un patto tra istituzioni e giovani – ha dichiarato Marino – che porti a politiche più efficaci, partecipate e stabili, capaci di rispondere ai reali bisogni delle nuove generazioni”.
Spazio ai territori: strumenti, idee e partecipazione giovanile
Il programma della Conferenza, ancora in fase di definizione, si annuncia ricco di contenuti e momenti di confronto operativo. Tra i temi al centro dei lavori:
- gli strumenti a disposizione dei Comuni per sostenere l’autonomia giovanile;
- le opportunità di occupazione e formazione tramite eventi come i Job Day;
- l’utilizzo dei fondi ANCI NextGen per progetti locali rivolti ai giovani;
- il potenziamento della rete Informagiovani, come punto di orientamento nei territori.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alle consulte giovanili comunali, considerate attori chiave del cambiamento. Saranno protagoniste di un momento aperto chiamato “Open Mic”, dove potranno raccontare buone pratiche, idee e percorsi virtuosi già avviati nei territori.
Nei prossimi giorni, ANCI Sicilia lancerà una open call per raccogliere le candidature dei giovani che vorranno prendere parte attiva al confronto.
Un laboratorio permanente per le politiche giovanili in Sicilia
La Conferenza non sarà un evento isolato, ma parte di un percorso di innovazione istituzionale e partecipata, che ANCI Sicilia porta avanti con continuità. L’obiettivo è quello di passare da eventi sporadici a politiche strutturate, capaci di dialogare in modo stabile con le energie giovanili.
“Solo attraverso una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti – dalle istituzioni regionali agli enti locali – sarà possibile costruire percorsi di crescita autentici”, sottolineano gli organizzatori.
La seconda edizione della Conferenza punta dunque a rafforzare un’alleanza duratura tra giovani e amministrazioni, valorizzando la partecipazione attiva, l’innovazione sociale e la possibilità di fare rete tra Comuni, territori e nuove generazioni.
Un’occasione per riscrivere il futuro della Sicilia non partendo dall’emigrazione, ma dalla possibilità di restare.






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