Palermo si avvia verso mesi difficili sul fronte della viabilità. Non per emergenze improvvise o grandi eventi, ma per una serie ravvicinata di cantieri destinati a ridisegnare — e a rallentare — la mobilità urbana.
Dal centro storico all’asse porto-città, da viale Regione Siciliana fino alle zone interessate dai lavori in via Scala Carini, via Castellana, via Bronte e via Gibellina, il copione si ripete: carreggiate ristrette, deviazioni obbligate e slalom tra le transenne. Nelle ore di punta, quando il traffico aumenta o scattano le procedure d’imbarco al porto, la circolazione va regolarmente in sofferenza.
A determinare questo scenario è una sequenza di ordinanze dell’Ufficio Traffico e Mobilità ordinaria del Comune di Palermo, emanate tra il 30 gennaio e il 3 febbraio 2026. Provvedimenti diversi per tipologia e durata, ma accomunati dalla necessità di consentire interventi strutturali e di manutenzione. Per i palermitani, però, l’effetto è uno solo: tempi di percorrenza più lunghi, code ricorrenti e percorsi sempre meno prevedibili.
In totale sono sette le ordinanze attive o prorogate che regolano traffico e sosta in nodi strategici della città. Alcune misure hanno carattere temporaneo, altre accompagneranno Palermo fino alla primavera e, per l’area portuale, fino a settembre 2026.
Collettore Sud Orientale: lavori prorogati e viabilità limitata
A pesare in modo significativo sulla viabilità sono le proroghe legate ai lavori per il “Completamento del collettore emissario Sud Orientale”. Le ordinanze n. 134 e n. 140 del 30 gennaio 2026 estendono le limitazioni già in vigore in piazza Ingastone, in via Brasa (angolo Corso Re Ruggero – via Ernesto Basile) e in Corso Tukory (angolo via Lodato – via Ernesto Basile), aree già interessate da cantieri nei mesi scorsi.
I provvedimenti prorogano le misure contenute nelle precedenti ordinanze dell’estate 2025, confermando chiusure e restrizioni alla circolazione veicolare e pedonale. Si tratta di snodi particolarmente sensibili per i collegamenti tra centro storico, università e principali assi di scorrimento, dove le modifiche alla viabilità producono effetti immediati sui flussi di traffico.
Le limitazioni resteranno operative fino al 28 febbraio 2026, con deviazioni obbligate e accessi consentiti ai residenti e ai mezzi autorizzati. Cantieri ormai noti agli automobilisti, ma che continuano a incidere sull’organizzazione degli spostamenti quotidiani, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore afflusso.
Rallentamenti nel centro storico: chiusa via Benfratelli
Nel cuore del centro storico un’altro intervento urgente, che pesa sulla viabilità dell’area di Ballarò. L’ordinanza n. 138 del 30 gennaio 2026 dispone, infatti, la chiusura del tratto di via Benfratelli all’altezza del civico 21, nel segmento compreso tra via dei Biscottari e l’incrocio con via Porta di Castro.
Il provvedimento è motivato da lavori di “pronto intervento, basolato dissestato e sprofondato”, resi necessari dalle condizioni della pavimentazione stradale e prevede la chiusura totale al transito veicolare e l’istituzione del divieto di sosta h24 su entrambi i lati, con deviazioni del traffico sulle strade limitrofe del centro storico.
Anche qui, pochi giorni di lavori bastano per creare un effetto imbuto in uno dei punti più sensibili del centro storico.
Via Crispi, scattano le restrizioni per i lavori al porto
Quando si parla di viabilità in affanno, via Francesco Crispi resta uno snodo cruciale. Con l’ordinanza n. 141 del 30 gennaio 2026, il Comune introduce nuove e pesanti limitazioni per consentire i “lavori di interfaccia città-porto, da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale”.
Il tratto interessato è quello compreso tra il parcheggio Stella Maris e la nuova fermata della metropolitana, davanti all’area dell’Autorità portuale.
Il provvedimento prevede restringimenti di carreggiata, divieti di sosta 0-24, interdizioni al transito pedonale sui marciapiedi interessati e percorsi protetti alternativi. Si tratta, purtroppo, di un intervento di lunga durata: l’ordinanza resterà, infatti, valida fino a settembre 2026, con effetti destinati a sommarsi ai picchi di traffico legati agli imbarchi.
Viale Regione Siciliana: cantieri notturni per il tram
Non va meglio sull’asse principale della città, interessato da nuovi interventi programmati in orario notturno. Con l’ordinanza n. 142 del 30 gennaio 2026, il Comune dispone restringimenti temporanei di carreggiata su viale Regione Siciliana, in corrispondenza del sottopasso di corso Calatafimi, all’altezza di via Giuseppe Mulè, nella carreggiata in direzione Catania–Messina e nella rampa di immissione sulla laterale.
I lavori si svolgono dalle 22 alle 6 del mattino, con l’installazione di cantieri mobili per l’esecuzione di saggi esplorativi nell’ambito della realizzazione delle “nuove linee Tramviarie della Città di Palermo – Tratta C” e delle attività propedeutiche all’avvio dei lavori del nuovo svincolo Calatafimi.
Le chiusure delle porzioni di carreggiata non avvengono in modo contemporaneo e l’ordinanza prevede che sia sempre garantita almeno una corsia per senso di marcia.
Prorogati gli scavi e-distribuzione in diverse zone della città
Nei quartieri occidentali della città proseguono i lavori sulla rete elettrica, con effetti che si estendono nel tempo. Con l’ordinanza n. 166 del 3 febbraio 2026, il Comune di Palermo ha infatti disposto la proroga delle limitazioni alla circolazione già in vigore in via Scala Carini (zona Noce–Zisa), via Castellana (area Passo di Rigano), via Bronte (zona Uditore) e via Gibellina (area Noce), per consentire il completamento degli interventi di scavo a cura di e-distribuzione.
I cantieri interessano tratti estesi delle carreggiate e dei marciapiedi, con chiusure parziali della sede stradale, istituzione del divieto di sosta su entrambi i lati con rimozione coatta e interdizione del transito pedonale nei tratti interessati, compensata dalla realizzazione di percorsi protetti lungo il perimetro delle aree di lavoro. Le lavorazioni vengono effettuate impegnando una semicarreggiata per volta, così da garantire, per quanto possibile, la continuità della circolazione.
La proroga fissa la nuova scadenza al 31 marzo 2026, estendendo una fase già avviata nei mesi scorsi.
Via Giovanni Salemi: un mese di chiusure programmate
Nuovo fronte di lavori anche in via Giovanni Salemi (zona Borgo Nuovo–Cruillas). L’ordinanza n. 167 del 3 febbraio 2026 dispone limitazioni al traffico per le “opere di connessione alla rete elettrica per mini impianto di produzione energia rinnovabile – Impianto Petrazzi Basso”.
Dal 9 febbraio e per 30 giorni, anche il tratto compreso tra Fondo Chiusa Grande, via Labiso Luigi Filippo e via Mario Trapassi, sempre nella zona Borgo Nuovo-Cruillas, sarà interessato da chiusure parziali, divieti di sosta ambo i lati e dalla creazione di un percorso pedonale protetto lungo il perimetro del cantiere.






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