Riprendono le demolizioni nel rione Taormina, la seconda baraccopoli più grande della città di Messina. L’intervento arriva dopo il trasferimento delle famiglie nelle nuove abitazioni e rientra nelle attività della Struttura commissariale per il risanamento, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
L’obiettivo è liberare progressivamente l’area occupata dagli insediamenti precari e completare il lato sud dello snodo viario della via don Blasco, infrastruttura strategica per la viabilità cittadina.
“Dare una casa dignitosa a quanti hanno vissuto per troppi anni in condizioni disagevoli è l’azione prioritaria del risanamento – ha dichiarato il presidente Schifani – e tutte le componenti della Struttura commissariale sono impegnate per dare risposte ai cittadini il più possibile adeguate e celeri. Per ogni baracca demolita c’è una famiglia che ha iniziato una vita completamente diversa in una nuova abitazione, ed è questa la cosa più importante, frutto del lavoro sinergico degli uffici e delle imprese”.
Demolizioni per lotti e nuovi cantieri in città
Le operazioni seguono la suddivisione in lotti delle aree, disposta dal sub commissario Santi Trovato. Il metodo consente di procedere con l’abbattimento graduale delle baracche mentre, nelle zone successive, gli uffici completano censimenti, graduatorie e assegnazioni delle abitazioni destinate alle famiglie.
Sono già state programmate demolizioni anche in altri cantieri della città, in particolare nelle aree di via Rosso da Messina, Tirone e largo Diogene.
Attualmente 42 alloggi sono immediatamente assegnabili, mentre altri 40 appartamenti sono interessati da interventi di manutenzione o programmati per essere resi disponibili a breve.
Da gennaio, inoltre, sono stati consegnati alla Struttura commissariale quattro degli otto immobili confiscati alla mafia, nei quali sono in corso lavori di ristrutturazione. Gli uffici stanno valutando anche circa 30 appartamenti tra quelli già acquistati, in fase di rogito o in attesa della documentazione necessaria.
Nuovi abbattimenti previsti all’ex Lavatoio
Nel frattempo, la macchina operativa del risanamento prepara nuovi interventi. A breve inizierà la demolizione di oltre 20 baracche nell’area dell’ex Lavatoio. In questa zona sono già stati disattivati gli allacci Enel e sono in corso le operazioni di pulizia e preparazione del cantiere.

Su disposizione del sub commissario Santi Trovato, gli uffici stanno inoltre accelerando la definizione di censimenti e graduatorie nei diversi ambiti di risanamento. Particolare attenzione riguarda i lotti nei quali le demolizioni verranno avviate nei prossimi mesi.
Il lavoro amministrativo è decisivo per garantire che ogni famiglia possa accedere alla nuova abitazione prima dell’abbattimento della baracca. Il principio che guida l’intervento resta quello indicato dalla Struttura commissariale: nessuna demolizione senza una casa alternativa per chi vive nell’insediamento.
Il percorso di risanamento a Messina prosegue quindi con una doppia direzione: da un lato la demolizione delle strutture fatiscenti, dall’altro la costruzione di un nuovo patrimonio abitativo destinato alle famiglie che per anni hanno vissuto in condizioni difficili.






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