Sono tutti in silenzio attorno al corpo di Matteo Messina, il giovane di 17 anni morto tragicamente ieri pomeriggio in un incidente stradale. L’ennesima tragedia sulla statale 113.
Nessuno riesce ad avere parole di conforto per il padre, noto ristoratore di Campofelice di Roccella e la mamma di Matteo. La famiglia ha già subito lutti che nessuno ha dimenticato a Campofelice. La coppia ha perso un bimbo a quattro anni e il padre un fratello giovanissimo in un incidente stradale. Adesso la nuova tragedia.
Sono tutti in silenzio davanti ai genitori che si ritrovano a rivivere un dolore terribile che pochi riescono veramente a comprendere.
Matteo era un ragazzo d’oro. Una passione travolgente per il calcio e un futuro già tracciato tra i fornelli del ristorante di famiglia. Era questa la vita di Matteo Messina, il diciassettenne di Campofelice di Roccella che ha perso la vita ieri, 11 marzo, in un drammatico incidente stradale sulla statale 113. Il giovane stava rientrando a casa dopo una giornata di formazione all’istituto alberghiero Mandralisca di Cefalù, la scuola che frequentava per trasformare la sua dedizione alla cucina in una professione, seguendo le orme dei genitori Loredana e Carmelo nella storica “Torre di Elena”.
Il fatale scontro è avvenuto nel territorio di Cefalù. Matteo viaggiava a bordo del suo scooter Kymco 125 quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è verificato un violentissimo impatto frontale con una Citroen C3.
Lo scontro è stato talmente forte da sbalzare il ragazzo dalla sella, facendolo precipitare sull’asfalto. Nonostante la tempestività dei soccorsi sanitari giunti sul posto, per il giovane non c’è stato nulla da fare: le ferite riportate si sono rivelate fatali sul colpo.
La notizia ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Campofelice di Roccella, dove Matteo era amato da tutti. Il sindaco, Giuseppe Di Maggio, ha espresso il dolore collettivo parlando di una perdita che colpisce ogni cittadino come un lutto familiare. Matteo non era solo un giovane studente, ma un punto di riferimento per i suoi coetanei, un ragazzo che riempiva i pomeriggi del paese con la sua energia e il suo sorriso. In segno di rispetto e partecipazione al dolore della famiglia, il primo cittadino ha già annunciato che verrà proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali. I funerali si svolgeranno domani nella chiesa madre alle 15. Il paese si fermerà per dare l’ultimo saluto al giovane Matteo.
“Ci sono notti che sembrano non finire mai – dice il sindaco Giuseppe Di Maggio -. Quella appena trascorsa ha portato su Campofelice un dolore immenso, difficile perfino da raccontare. Matteo aveva solo 17 anni. Un ragazzo della nostra comunità, un figlio, un amico, un compagno di squadra. Un ragazzo con la vita davanti e con la passione per il calcio che lo faceva brillare negli occhi”. “Sul campo correva, sognava, rideva con i suoi amici. Era uno di quei ragazzi che riempiono i pomeriggi del paese, che portano energia, speranza, futuro. Ieri quel futuro si è spezzato troppo presto, in modo tragico e incomprensibile. Come sindaco, ma soprattutto come padre e come uomo – prosegue – sento il peso di una perdita che non riguarda solo una famiglia, ma un’intera Comunità. Campofelice oggi piange uno dei suoi figli più giovani”.
E aggiunge: “Alla sua famiglia, ai suoi amici, ai compagni di squadra e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, va l’abbraccio più sincero e profondo di tutta la nostra Città. Oggi Campofelice si ferma, nel silenzio e nella preghiera. Ciao Matteo. Il tuo sorriso, la tua passione per il calcio e la tua giovane vita resteranno per sempre nella memoria e nel cuore della nostra Comunità. Proclamerò il lutto cittadino nel giorno dei suoi funerali”.
Anche il mondo dello sport locale si è fermato per onorare il suo “bomber”. Le società calcistiche Asd Club Finale e Soccer Tirreno Cerda Giuseppe Macina hanno affidato ai social messaggi carichi di commozione, ricordando Matteo come un talento puro e un compagno di squadra esemplare, sempre disponibile e solare. I compagni hanno condiviso numerose foto che lo ritraggono felice sul rettangolo verde, il luogo dove i suoi sogni correvano veloci insieme al pallone.
Il cordoglio si è esteso fino alle aule del suo istituto scolastico. Il dirigente del Mandralisca, Danilo Gatto, a nome di docenti e studenti, ha manifestato profonda vicinanza alla famiglia Messina, ricordando come il giovane avesse lasciato un segno indelebile nella memoria della scuola. In queste ore di immenso dolore, il silenzio di Campofelice è rotto solo dalle preghiere e dall’abbraccio ideale di una città che si stringe attorno ai genitori, al fratello e alla sorellina di Matteo, un “campione” strappato troppo presto alla vita.






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