La Sicilia meno conosciuta, quella dei borghi e delle piccole città d’arte, al centro delle politiche turistiche regionali. È questo il messaggio che arriva dalla 28ª edizione di Travelexpo – Borsa globale dei turismi, che si è conclusa nel fine settimana al CDSHotels Città del Mare di Terrasini.

Tre giorni di workshop, open forum e seminari, dal 10 al 12 aprile, hanno riunito operatori, istituzioni e professionisti del settore con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del turismo come leva di sviluppo economico e sociale.

Accanto alle mete consolidate scelte dai siciliani, come Sharm el Sheikh, il Mare Italia e le principali capitali europee, sono emerse nuove destinazioni come Oman e Canada. Il dato più evidente riguarda, però, la crescente attenzione verso l’offerta interna all’isola, in particolare quei territori spesso definiti “minori” che oggi intercettano una domanda turistica in evoluzione.

ETIC, la leva digitale per attrarre investimenti e visitatori

Tra le novità più rilevanti presentate durante l’evento c’è ETIC – Ecoturismo in Comune, una piattaforma digitale pensata per supportare i 391 comuni siciliani nella promozione e gestione dell’offerta turistica.

Non si tratta solo di uno strumento tecnologico, ma di un modello organizzativo che punta a mettere in rete amministrazioni, operatori e servizi, attrarre investimenti, valorizzare i territori e affiancare le amministrazioni locali nella gestione dell’offerta turistica.

L’obiettivo è costruire un sistema integrato, capace di rendere accessibili dati e servizi e di migliorare la pianificazione dei flussi.

“Con Etic abbiamo realizzato un sistema di governance digitale particolarmente performante – ha spiegato Toti Piscopo, CEO della Logos srl Comunicazione e Immagine – per tutti i 391 comuni siciliani. Ma si tratta di un punto di partenza, in quanto la piattaforma, grazie alla sua forte struttura tecnica, è ancora work in progress e consente l’inserimento di nuove funzioni, nuovi elementi grafici ed informazioni di servizio in una logica di condivisione in linea con il modello di turismo sostenibile e innovativo su cui puntiamo”.

Destagionalizzazione e territori: la linea della Regione

La strategia regionale si muove lungo due direttrici precise: distribuire i flussi turistici e allungare la stagione oltre i mesi estivi.

Delocalizzazione e destagionalizzazione – ha sottolineato Amata – sono le parole chiave delle misure che stiamo attuando per frenare lo spopolamento dei comuni siciliani. In tale senso, si inserisce l’accordo con Logos srl sulla piattaforma Etic. Noi intanto stiamo continuando a lavorare perché il flusso turistico si sposti dappertutto, non solo nei consueti centri turistici siciliani. Abbiamo un vasto patrimonio artistico e tesori nascosti anche nei piccoli borghi, ed è questo che abbiamo il dovere di far conoscere e rendere visibili agli occhi dei tanti visitatori che ogni anno scelgono la Sicilia”.

Il turismo viene quindi utilizzato anche come leva per contrastare lo spopolamento, un fenomeno che riguarda molte aree interne dell’isola.

Il ruolo dei comuni e la rete dei musei

La crescita passa dalla capacità dei territori di fare sistema. Il turista oggi cerca esperienze autentiche, legate alla vita quotidiana e alla cultura locale.

“Oggi il turista – ha aggiunto Paolo Amenta, presidente Anci Sicilia – non viene più solo per vedere il monumento ma anche per vedere come si vive, per conoscere i borghi, per vivere l’accoglienza. Noi intanto stiamo lavorando insieme, con una visione collettiva, e il primo passo come Anci è la Rete dei Musei Comunali della Sicilia, che valorizza il patrimonio culturale locale riunendo oltre 200 musei in circa 100 comuni”.

Una rete che punta a rafforzare l’offerta culturale diffusa, spesso poco visibile nei circuiti tradizionali. A questo si aggiunge il tema della conoscenza del patrimonio locale.

“I comuni devono poter conoscere davvero il proprio territorio, gli immobili e le opportunità di rigenerazione ancora non utilizzate”, ha sottolineato il segretario generale di Anci Sicilia Mario Alvano.

Verso un sistema condiviso del turismo siciliano

Nel corso dei lavori è emersa la necessità di rafforzare il dialogo tra associazioni di categoria e istituzioni. L’idea di una governance condivisa resta complessa, ma viene indicata come passaggio necessario per rendere più efficace l’intero sistema.

Alcune criticità restano aperte, ma il confronto avviato a Terrasini segna un passo avanti nella costruzione di una strategia comune.

Innovazione, formazione e nuovi modelli di mercato

Ampio spazio anche ai temi dell’innovazione e della formazione, con il debutto del format Pecha Kucha, basato su interventi brevi e visivi.

Durante l’Open Forum “La civiltà del viaggio tra affermazione e realtà” si sono alternati otto relatori. In particolare, Sandro Billi, economista ed esperto in Destination Marketing si è soffermato sull’overcrowding turistico; Laura Lo Mascolo, CEO & founder Interludehotels, su un nuovo modello di servizio nell’ospitalità; Marco Sajeva, ingegnere, CEO e founder di BeMyGuest sulle esperienze dal punto di vista degli alberghi per far crescere la revenue; Saverio Panzica, docente di legislazione turistica, sulla nuova legge 6/25 che riguarda le strutture ricettive siciliane ; Ignazio Callogero, presidente AIPTOC, Associazione Italiana Professionisti del Turismo e Qualità, sul riconoscimento delle competenze professionali in ambito turistico; Francesco Passantino, consulente informatico di Logos srl Comunicazione e Immagine sul cambio di paradigma dal SEO al GEO strizzando l’occhio all’IA; Federico Lima, founder di Travelino, sull’importanza degli strumenti digitali e AI per le imprese turistiche e Giovanni Dimauro, direttore generale ITS Academy Fondazione Archimede, sul ruolo della formazione nel turismo contemporaneo.

Editoria digitale e cultura gastronomica protagoniste

Travelexpo ha ospitato anche il seminario della Federazione Editori Digitali dal titolo “Publisher, AI e contenuti di servizio: cosa insegna il turismo all’editoria digitaleCome cambia il valore dell’informazione editoriale tra ricerca convenzionale, fiducia e nuovi modelli di ricavo”, un momento di confronto operativo sui cambiamenti che stanno ridefinendo l’ecosistema editoriale.

Nel corso dell’incontro si sono alternati gli interventi di Biagio Semilia presidente FED; Toti Piscopo, editore di Travelnostop.com; Francesco Passantino esperto informatico e consulente della Logos srl; Ignazio Aragona, editore Sicilianews24 e Walter Giannò, giornalista digitale.

Presenti 30 giornalisti accreditati, sette dei quali hanno partecipato al concorso “Penne all’Agrodolce“, che ha premiato Marianna Savasta e Antonella Folgheretti.

A Giusi Battaglia, nota al pubblico come Giusina in cucina, è stata assegnata la targa di Magnifico del Turismo: “Questo riconoscimento per me ha un valore enorme: è il riconoscimento del mio lavoro. La mia missione è raccontare una Sicilia autentica, non scontata o banale. E il cibo è un mezzo per farlo”.

Dopo la tre giorni a Terrasini, ora la sfida passa dalla capacità di trasformare visioni e strumenti in risultati concreti, portando davvero il turismo siciliano oltre le rotte tradizionali e dentro i territori che finora sono rimasti ai margini.