La Polizia di Stato di Caltanissetta ha tratto in arresto un uomo di cinquant’anni per violazione dell’obbligo di avvicinamento alla ex compagna, misura cui era sottoposto nell’ambito di un procedimento per maltrattamenti contro familiari o conviventi. L’intervento è scattato giovedì scorso, quando alla sala operativa è arrivato l’allarme del sistema di monitoraggio dei braccialetti elettronici, che segnalava la presenza dell’uomo all’interno dell’area protetta assegnata alla persona offesa.

Pregiudicato e sottoposto a misure cautelari

Il cinquantenne, già gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di stupefacenti, era sottoposto a due misure cautelari: il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex compagna, con obbligo di mantenere una distanza minima di mille metri, e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’uomo era stato inoltre ammonito oralmente dal questore di Caltanissetta. Ricevuto l’allarme, una pattuglia della sezione volanti si è immediatamente recata nei pressi dell’abitazione del centro storico dove il dispositivo elettronico indicava la presenza dell’indagato. Gli agenti hanno verificato che l’uomo si trovava effettivamente all’interno dell’area interdetta, in violazione delle prescrizioni imposte dal giudice. Dopo gli accertamenti di rito, il cinquantenne è stato tratto in arresto in flagranza.

L’importanza del controllo elettronico

Su disposizione del Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta, l’uomo è stato condotto in carcere, in attesa dell’udienza di convalida. Il Gip, esaminati gli atti e ascoltate le parti, ha convalidato l’arresto e ha ripristinato le misure cautelari già applicate con un precedente provvedimento del Tribunale lo scorso 4 aprile. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione le circostanze della violazione e verificare eventuali ulteriori condotte rilevanti ai fini del procedimento in corso. La Polizia di Stato sottolinea l’importanza dei sistemi di controllo elettronico, che consentono un intervento tempestivo nei casi di rischio per le vittime di violenza domestica. Nel rispetto del principio di non colpevolezza, la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo con sentenza definitiva.