Questa mattina la spiaggia del golfo di Mondello è stata teatro di un’importante iniziativa di cittadinanza attiva. I ragazzi dell’IPSSAR Paolo Borsellino, muniti di dispositivi di protezione individuale, hanno partecipato a un’operazione di pulizia dell’arenile, contribuendo concretamente alla tutela dell’ambiente costiero.
L’attività rientra in un progetto di educazione civica promosso dalla scuola, come spiegato dalla professoressa Serena Spina:
«Nella nostra scuola abbiamo organizzato un progetto di educazione civica insieme al professore di scienze motorie Alberto Inga. L’unità didattica aiuta a toccare con mano le problematiche della città, soprattutto ambientali. I ragazzi sono stati contenti dell’iniziativa, anche perché sono i primi a frequentare e vivere la spiaggia».
L’iniziativa assume un significato ancora più rilevante in un momento di forte incertezza per la stagione estiva. Al centro della vicenda c’è la situazione della Società Italo Belga, storica concessionaria del litorale, coinvolta in un complesso contenzioso amministrativo. La Regione aveva disposto la revoca della concessione, ma il provvedimento è stato sospeso dal Consiglio di giustizia amministrativa in attesa di una decisione definitiva. Questo stallo ha di fatto bloccato i nuovi bandi e rallentato l’organizzazione della stagione.
Le incertezze riguardano anche la gestione concreta dei servizi essenziali, dalla sicurezza alla manutenzione, con il rischio di arrivare all’estate senza un quadro chiaro. Nel frattempo, al Comune di Palermo sarebbero arrivate soltanto tre proposte per la lottizzazione e la concessione di porzioni di spiaggia, un numero limitato che contribuisce ad alimentare i dubbi sul futuro immediato del litorale.
In questo contesto, il gesto degli studenti assume un valore ancora più significativo: mentre le istituzioni affrontano nodi burocratici e legali, i giovani scelgono di prendersi cura concretamente del proprio territorio. Un esempio positivo di partecipazione e responsabilità civica, che dimostra come le nuove generazioni possano essere protagoniste nella tutela e valorizzazione dei beni comuni.






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