La maggioranza che sostiene il sindaco di Siracusa Francesco Italia entra in fibrillazione. A scuotere gli equilibri è la mossa di Mpa-Grande Sicilia, che con una nota ufficiale firmata dal commissario cittadino Emiliano Bordone e dalla capogruppo Giovanna Porto ha chiesto la convocazione urgente di un incontro tra tutte le forze di maggioranza. Un atto formale che, nella sostanza, suona come un campanello d’allarme.

Il ruolo chiave

Il partito rivendica il proprio peso specifico senza troppi giri di parole. Con sette consiglieri su trentadue, Grande Sicilia – il cui leader di riferimento è il deputato regionale, Giuseppe Carta –  è “la componente più consistente in Consiglio Comunale”», come si legge nella nota, e non intende più accontentarsi di un ruolo che non ritiene proporzionato alla sua forza. Due assessori — Luciano Aloschi e Marco Zappulla — e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro sono i riferimenti attuali del partito nell’esecutivo. Ma evidentemente non basta.

La richiesta, nella sua formulazione ufficiale, parla di “chiarimento complessivo sulle priorità” e della necessità di “evitare disallineamenti, rafforzare la coesione e restituire efficacia all’azione politica amministrativa”. Tradotto: qualcosa non funziona, e il Mpa vuole dirlo apertamente attorno a un tavolo.

Gli assessori in bilico

Lo sguardo degli autonomisti, però, va oltre la richiesta di un vertice. Nelle conversazioni riservate, i dirigenti del partito indicano alcuni assessori come figure la cui permanenza in giunta sarebbe da ridiscutere. Nel mirino ci sarebbero Daniela Palma Vasquez, titolare delle deleghe a Sanità e Tutela degli animali, indicata dal consigliere Franco Zappalà, che però siede nel gruppo misto, senza una casa politica definita,  e Sergio Imbrò, assessore alla Protezione civile in quota lista Noi per la Città, una formazione ormai ridotta ai minimi termini.

Gallitto e Ortisi in orbita Mpa

Non è un caso che il Mpa guardi con interesse ai movimenti di Martina Gallitto e Salvatore Ortisi, due consiglieri che, secondo fonti autonomiste, graviterebbero nell’orbita del partito. La loro recente partecipazione all’evento sulle Politiche sociali all’Urban center di Siracusa sarebbe un segnale eloquente di un riavvicinamento in corso.

Le rivendicazioni della lista Francesco Italia Sindaco

A complicare il quadro ci sono anche le rivendicazioni della lista Francesco Italia Sindaco, che in aula esprime una sua pattuglia e in giunta conta su Giuseppe Casella al Decentramento e Andrea Firenze all’Urbanistica, oltre alla vicepresidente del Consiglio Conci Carbone. Anche questa componente ha le sue ambizioni, e un eventuale rimescolamento degli incarichi aprirebbe una trattativa a più fronti.

Il pressing del Mpa

Il sindaco Italia si trova così a dover gestire una maggioranza che chiede, al tempo stesso, più spazio e più chiarezza. La nota di Bordone e Porto è esplicita: “«Confidiamo in un riscontro sollecito nella disponibilità di tutti a partecipare a un confronto che riteniamo necessario nell’interesse della città”. Un invito che, nei toni della politica siracusana, equivale a un ultimatum dai modi distesi.

Il vertice, se e quando si terrà, dirà molto sulla tenuta di un’amministrazione che ha retto finora su equilibri delicati. Ma il semplice fatto che il partito di maggioranza relativa abbia sentito il bisogno di formalizzare la richiesta per iscritto racconta già qualcosa sullo stato dei rapporti interni. A Siracusa, la stagione dei conti in sospeso è appena cominciata.