La carenza di personale nella Polizia Penitenziaria in Sicilia continua a destare forte preoccupazione. Al centro delle critiche del SINAPPE vi è il recente prospetto di distribuzione degli organici, ritenuto del tutto inadeguato rispetto alle reali esigenze degli istituti penitenziari dell’Isola.
Secondo quanto evidenziato dal sindacato, le 77 unità complessivamente assegnate alla Regione Sicilia risultano insufficienti, soprattutto alla luce delle criticità quotidiane che interessano le strutture detentive. Una situazione che diventa ancora più allarmante se si guarda alla realtà di Trapani, dove sono state previste appena 6 unità aggiuntive, a fronte di una grave e cronica carenza di organico.
L’istituto penitenziario trapanese, infatti, è considerato tra quelli con il più alto numero di eventi critici, con frequenti episodi di aggressioni ai danni del personale e condizioni operative sempre più difficili. “Numeri del genere – commenta il Segretario Provinciale SINAPPE, Parrinello Rocco – non possono in alcun modo garantire sicurezza né agli operatori né alla gestione complessiva degli istituti”.
In vista della riunione prevista presso il PRAP, il sindacato annuncia una posizione ferma: verrà chiesto con decisione un incremento significativo delle unità destinate alla Sicilia, ritenuto indispensabile per affrontare l’emergenza organici.
Il SINAPPE ha inoltre chiarito che, in assenza di modifiche sostanziali al piano proposto, non condividerà né sottoscriverà l’accordo.
“Non è più il tempo delle mezze misure – commenta il Segretario Generale Lauricella Nicolò –. Servono interventi concreti e immediati. In caso contrario, siamo pronti ad avviare ulteriori forme di protesta, fino alla mobilitazione in piazza”.
“È necessario un intervento concreto e immediato – conclude Parrinello Rocco – per garantire condizioni di lavoro dignitose e livelli adeguati di sicurezza per tutto il personale della Polizia Penitenziaria”.
La questione resta ora al centro del confronto istituzionale, con l’auspicio che dalle prossime riunioni possano emergere soluzioni adeguate a una problematica che da tempo richiede risposte urgenti.






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