Da oggi è partita davvero la privatizzazione dell’aeroporto di Catania. SAC, Società di gestione degli Aeroporti di Catania e Comiso, rende noto di aver avviato la procedura per la raccolta di manifestazioni di interesse finalizzata alla selezione di un operatore economico per la cessione di una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51%, del capitale sociale della Società. Di fatto è on line, dunque, il bando vero e proprio per procedere alla cessione delle quote di maggioranza della società.

Chi può partecipare alla procedura di selezione

Alla procedura potranno partecipare operatori economici, italiani ed esteri, sia in forma singola che associata, in possesso dei requisiti di ordine generale previsti dalla normativa vigente, nonché di adeguata capacità economico-finanziaria e comprovata esperienza nel settore della gestione aeroportuale.

Tempo fino al 3 giugno per presentare le domande

Le manifestazioni di interesse, corredate dalla documentazione richiesta nell’avviso pubblico, dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 3 giugno 2026, secondo le modalità indicate nel bando.

La pubblicazione dell’avviso rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione e sviluppo del sistema aeroportuale gestito da SAC, con l’obiettivo di attrarre partner qualificati in grado di sostenere ulteriormente la crescita e la competitività degli scali.

Il primo aeroporto siciliano verso la privatizzazione

L’aeroporto di Catania è stato il primo aeroporto siciliano ad aver lanciato le procedure di privatizzazione. Palermo è partito molto dopo rispetto alla Sac. Gesap ha, comunque, dato il via libera ad analoghe procedure ma occorrerà tempo per arrivare alla fase del bando. Attualmente si procede verso la scelta dell’Advisor che deve stabilirne il valore.

Le privatizzazioni, naturalmente, non riguardano gli aeroporti nel senso fisico del termine, trattandosi di infrastrutture pubbliche, ma le società che li gestiscono.

Per quel che riguarda Sac si parla già di un interesse arabo ma a prescindere dalla scelta del soggetto acquirente è in corso un vero e proprio scontro di natura politica a tutto spiano