Non è solo una rassegna di monumenti aperti, ma il racconto di una città che prova a guardarsi allo specchio attraverso gli occhi dei suoi cittadini più giovani. È stata presentata ufficialmente, presso il Liceo Classico Vittorio Emanuele II, la trentesima edizione di “Panormus. La Scuola adotta la Città”, lo storico progetto dell’Assessorato all’Istruzione che quest’anno taglia il traguardo dei tre decenni di vita.

L’iniziativa, che coinvolge ben 60 istituti scolastici del capoluogo, vedrà il suo culmine nei tre fine settimana di maggio (9-10, 16-17 e 30-31). In queste date, migliaia di studenti si trasformeranno in guide d’eccezione per cittadini e turisti, “adottando” e presidiando 70 siti sparsi per tutto il territorio urbano.


L’edizione 2026 segna un’importante evoluzione rispetto al passato. Come sottolineato dal sindaco Roberto Lagalla, il progetto non si limita più alla sola celebrazione della bellezza monumentale, ma abbraccia Palermo nella sua interezza e nelle sue complessità. Accanto ai tesori dell’itinerario arabo-normanno, saranno infatti protagonisti i luoghi dei servizi e del sociale: dalla caserma dei Vigili del Fuoco al canile municipale, fino a quartieri densi di storia e sfide come Danisinni, lo Sperone e lo ZEN.

Il tema portante di quest’anno, “La Città che vorrei”, è stato interpretato graficamente dagli studenti dell’istituto “Damiani Almeyda-Crispi”, che hanno ideato il manifesto ufficiale celebrando la multiculturalità e la tradizione delle ceramiche siciliane. L’obiettivo dichiarato dall’assessore Aristide Tamajo è quello di stimolare un rinnovato senso di appartenenza: la legalità non viene più spiegata solo sui libri, ma praticata attraverso la cura diretta del bene comune.


Il programma si preannuncia ricchissimo di eventi. Tra le novità spicca “Panormus sotto le stelle”, una serie di esibizioni musicali pomeridiane delle orchestre scolastiche in cornici prestigiose come Palazzo Branciforte e il Castello di Maredolce. Spazio anche alla mobilità sostenibile con tour in bicicletta alla Favorita e alla memoria storica con proiezioni dedicate alla lotta alla mafia per i più piccoli.

Il lungo percorso educativo e didattico, che ha visto la collaborazione di università e associazioni culturali, si concluderà ufficialmente l’8 giugno presso il Teatro Massimo. In quell’occasione, con una cerimonia simbolica, gli studenti riconsegneranno al Sindaco le chiavi della città, portando con sé la consapevolezza di non essere stati semplici visitatori, ma veri protagonisti del futuro di Palermo.

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