Alle 10:30 di oggi, domenica 11 maggio, è cominciato lo sbarco dei passeggeri della MV Hondius nel porto di Granadilla, a Tenerife. I primi ad arrivare a terra, alle 9:40 ora locale, sono stati otto persone trasportate da una barca al molo di Ribera, da dove hanno proseguito verso l’aeroporto di Tenerife Sud. Tra i primi a sbarcare 14 cittadini spagnoli e 5 francesi, che resteranno in isolamento. La nave non ha attraccato: è rimasta ancorata al largo.

Sul molo erano presenti la ministra spagnola della Salute Monica Garcia e il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“Sbarco sicuro e ordinato”: le parole di Tedros su X

Tedros ha scritto su X: “È iniziato lo sbarco del primo gruppo di passeggeri della nave Mv Hondius. Gli esperti dell’OMS presenti sul posto stanno collaborando con il ministero della Salute spagnolo per la valutazione epidemiologica dei passeggeri e per il coordinamento dei voli charter insieme al ministero dell’Interno. Questa collaborazione resta essenziale per garantire uno sbarco sicuro e ordinato dei passeggeri”.

L’ordine degli sbarchi e i rimpatri

Dopo spagnoli e francesi toccherà a olandesi, tedeschi, belgi, greci e parte dell’equipaggio. Successivamente Canada, Turchia, Gran Bretagna, Irlanda e Stati Uniti. Domani i Paesi Bassi invieranno un aereo per tutti coloro non ancora rimpatriati dai rispettivi Paesi. Infine partiranno gli australiani. I circa 30 membri dell’equipaggio ancora a bordo resteranno sulla nave.

Autorità spagnole, OMS e Oceanwide Expeditions confermano che nessuno dei più di 140 passeggeri ancora a bordo mostrava sintomi al momento dell’arrivo a Tenerife. Il bilancio resta quello già noto: tre morti, cinque persone infette che hanno già lasciato la nave.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da BlogSicilia (@blogsicilia.it)

Pregliasco: “Non è una pandemia, ma attenzione all’OMS indebolita”

Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università di Milano La Statale, interviene con una nota articolata. Sul caso specifico: “L’episodio legato alla nave da crociera MV Hondius e alla turista deceduta in Sudafrica per infezione da Hantavirus dimostra come oggi il sistema di sorveglianza internazionale sia molto più attento e reattivo rispetto al passato. È importante però chiarire subito un punto fondamentale: non siamo di fronte, allo stato attuale delle conoscenze, a una nuova pandemia imminente o a un’emergenza sanitaria globale paragonabile a quella vissuta con il Covid-19″.

Sulla misura italiana di sorveglianza attiva per i quattro passeggeri del volo KLM: “La decisione del Ministero della Salute italiano di attivare la sorveglianza attiva e la quarantena precauzionale per i quattro passeggeri transitati sul volo KLM va letta proprio nel principio di massima cautela che oggi guida la sanità pubblica. È un segnale positivo, non allarmante: significa che i protocolli funzionano, che la rete internazionale di monitoraggio è operativa e che si interviene tempestivamente anche quando il rischio appare basso”.

Il virologo individua, infine, due rischi opposti da evitare: “Dobbiamo evitare due errori opposti: da un lato minimizzare qualsiasi segnale epidemiologico, dall’altro amplificare mediaticamente situazioni che al momento non presentano caratteristiche di elevata diffusività”.