I giudici della prima sezione della corte d’appello, presidente Adriana Piras, hanno confermato la sentenza di primo grado con la condanna per l’infermiera Giorgia Camarda a 6 anni e Filippo Accetta a 4 anni e 6 mesi per i finti vaccini anti-Covid nell’hub della Fiera del Mediterraneo durante la pandemia. I reati contestati a vario titolo erano corruzione, falso e peculato.

L’infermiera era stata avvicinata dai no Vax e avrebbe accettato soldi in cambio di iniettare per finta il vaccino contro il virus. Giorgia Camarda, infermiera all’ospedale Civico faceva gli straordinari in Fiera. Una seconda infermiera, Anna Maria Lo Brano, che non ha appellato la sentenza di condanna di primo grado, confessò lo stratagemma. In cambio di 100 o 400 euro gettava la dose su un batuffolo di cotone. I no vax andavano via con il certificato necessario per il green pass.

Gli agenti della Digos piazzarono le telecamere alla Fiera. Gli imputati devono risarcire i danni e pagare le spese legali delle parte civili, l’ordine degli infermieri, rappresentato dall’avvocato Gaetano Priola, ospedale Civico e alcune persone che, convinte di essersi vaccinate, avevano poi scoperto che la loro dose era stata buttata. Sono assistiti dagli avvocati Francesca Cellura, Giuseppe d’Alessandro e Loredana Alicata.