CALTANISSETTA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato a Gela ha tratto in arresto un pregiudicato quarantaduenne, attualmente sottoposto alla libertà vigilata, nella flagranza di reato di maltrattamenti e lesioni personali.

Nel pomeriggio di martedì scorso, l’uomo si è recato in commissariato per assolvere agli obblighi di presentazione derivanti dalla sua sottoposizione alla misura di sicurezza. Una volta ottemperato all’obbligo lo stesso ha invitato la sua compagna, con la quale era giunto in commissariato, a lasciare l’ufficio di Polizia. La donna, che non voleva andare via e cercava di attirare l’attenzione dei presenti nella sala d’aspetto, è stata afferrata dall’uomo e spintonata verso l’uscita. Una volta fuori l’aggressore, con estrema violenza, ha scaraventato la donna a terra afferrandola per i capelli e percuotendole ripetutamente la testa al suolo.

L’intervento di un agente della Polizia di Stato, che è corso a bloccare l’aggressore, ha scongiurato il peggio. L’uomo è stato tratto in arresto e la donna condotta in ospedale per le cure, avendo riportato lesioni al volto. La donna, dopo le medicazioni, ha sporto formale denuncia nei confronti dell’uomo, con il quale ha intrattenuto una relazione, ma dalla quale voleva separarsi a causa delle reiterate violenze subite.

Nel corso della denuncia la donna ha riferito anche di essere stata segregata in casa e violentata. Per tale motivo l’arrestato è stato denunciato alla Procura della Repubblica anche per l’ipotesi di reato di sequestro di persona e violenza sessuale. Il Gip presso il Tribunale di Gela giovedì ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La donna è stata collocata in una comunità protetta.

– Foto di repertorio Polizia di Stato –

(ITALPRESS).