Una frase pronunciata nel corso di un dibattito televisivo sul caso Garlasco ha scatenato una polemica che ha attraversato i social nella notte e ha raggiunto la mattina di oggi, 15 maggio, con una dichiarazione ufficiale della componente democratica della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.
Al centro della contestazione, le parole della giornalista e autrice tv Concita Borrelli, ospite di Porta a Porta su Rai1, durante una discussione sul profilo psicologico di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
Cosa ha detto Borrelli e in quale contesto
La frase è stata pronunciata durante un confronto tra gli ospiti in studio sul caso del delitto di Garlasco. Borrelli stava ragionando sul rischio di fare un uso improprio dell’analisi del profilo psicologico di un indagato e in quel contesto ha detto: “Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno nella testa, nei sogni e nell’immaginazione. Ce l’abbiamo tutti e qua non si tratta di essere santi, bigotti o assassini. Quindi questo è pericolosissimo, di questi profili se ne faccia un uso molto misurato se ci fermiamo alla sfera sessuale”.
Mentre Borrelli parlava, la giallista Elisabetta Cametti, in collegamento con la trasmissione, ha preso le distanze scuotendo più volte la testa in diretta.
No.
Se volete difendere Sempio dall’accusa di omicidio fatelo pure, ma se voi sognate di stuprare o essere stuprate ditelo a nome personale non a nome di tutti, perché questa idea di normalizzare lo stupro fa schifo, ribrezzo e disgusto.#Garlasco
pic.twitter.com/6G9msihQ6r— Bladistic (@bladistic) May 15, 2026
La polemica sui social e la replica di Borrelli
La frase è stata ripresa e commentata quasi immediatamente sui social. Tra i primi a intervenire, il giornalista Giuseppe Candela, che ha scritto: “‘Ognuno di noi sogna lo stupro’, dice Concita Borrelli a Porta a Porta. Ma davvero si può andare avanti così? Io sono allibito”.
Borrelli ha risposto direttamente: “Le fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti. Io combatto la violenza, l’aggressività, sono per il rispetto degli altri che neanche riesci a concepirlo. Non stare sempre a bacchettare tutti! Io non sogno come auspicio, sognare significa fantasia! E lo sai…ti prego di essere meno tranchant con tutto quello che non viene dai programmi e dalle reti a te care! Intelligenti pauca!”.
La dichiarazione del PD alla Vigilanza Rai
I componenti democratici della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai hanno diffuso una dichiarazione congiunta: “I componenti democratici della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai giudicano scandalose e gravissime le dichiarazioni pronunciate nel corso della trasmissione ‘Porta a Porta’ andata in onda ieri sera su Rai1, nelle quali è stato affermato che ‘ognuno di noi sogna lo stupro’. Parole inaccettabili, che banalizzano il tema della violenza sessuale e risultano offensive nei confronti delle donne e di tutte le vittime di abusi e violenze. È ancora più grave che simili affermazioni trovino spazio nel servizio pubblico radiotelevisivo, che ha il dovere di promuovere rispetto, responsabilità e attenzione su temi tanto delicati. Nel pieno rispetto della libertà di espressione, ribadiamo che non può esserci alcuna ambiguità quando si parla di violenza e stupro”.
Garlasco e il profilo psicologico di Sempio
La puntata di Porta a Porta era dedicata al caso Garlasco, e in particolare al profilo psicologico di Andrea Sempio, attualmente indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007. Il dibattito in studio stava ragionando sull’uso delle analisi psicologiche degli indagati nei procedimenti penali e nei programmi televisivi, quando è intervenuta Borrelli con la frase poi diventata oggetto di controversia.






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