La difesa di Andrea Sempio ha depositato per via telematica alla Procura di Pavia le proprie consulenze tecniche nell’ambito dell’indagine per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi. Ad annunciarlo sono stati gli stessi avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, che nei giorni scorsi avevano anticipato il deposito come prossimo. Il fascicolo presentato oggi è articolato e copre i principali fronti tecnico-scientifici dell’inchiesta.
Cosa ha depositato la difesa
Il pacchetto di consulenze comprende sei elementi distinti. La consulenza dattiloscopica sull’impronta 33, l’impronta che gli inquirenti attribuiscono a Sempio e che la difesa intende contestare. La blood pattern analysis (BPA), l’analisi delle tracce di sangue sulla scena del crimine. La relazione medico-legale sulle cause e il tempo della morte di Chiara Poggi. Il supplemento genetico sul DNA trovato sulle unghie della vittima, uno degli elementi più rilevanti del capo di accusa. La consulenza sulle impronte di piede, per verificare se le dimensioni dell’impronta del killer siano o meno compatibili con quelle dell’indagato. E infine una memoria con produzioni documentali finalizzata a contestualizzare i soliloqui intercettati di Sempio, le conversazioni registrate in cui l’indagato commentava l’indagine e i magistrati.
La mossa tattica sulla perizia personologica
Non è stato depositato un settimo elemento: la consulenza personologica della difesa, cioè il ritratto psicologico e caratteriale che i legali avevano commissionato sul proprio assistito. La scelta è spiegata direttamente da Cataliotti e Taccia: “Non depositiamo ancora quella personologica perché riteniamo non utilizzabile ai fini di prova quella del RACIS. La depositeremo solo se quella del RACIS venisse ritenuta utilizzabile al fine di prova”.
Il RACIS è il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche: su delega dei pm, aveva prodotto una propria consulenza personologica su Sempio, tracciando un ritratto della sua personalità. La difesa ritiene che quel documento non possa essere usato come prova nel procedimento. Se il giudice dovesse confermare questa valutazione, anche la perizia personologica della difesa rimarrebbe fuori dal fascicolo. Se invece il RACIS dovesse essere ammesso come prova, la difesa depositerà la propria versione alternativa del profilo di Sempio.
Il quadro processuale aggiornato
Sempio, 38 anni, è l’unico indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Le indagini erano state chiuse con l’avviso di conclusione notificato il 7 maggio. La difesa aveva venti giorni per depositare le proprie memorie e consulenze. Per l’omicidio di Chiara Poggi è stato condannato in via definitiva a 16 anni l’ex fidanzato Alberto Stasi, che i suoi legali hanno sempre dichiarato innocente. Sempio ha sempre dichiarato la propria estraneità ai fatti.






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