Ci sono volute  36 ore ma alla fine gli interventi del centrodestra sono arrivati e sono tutti improntati alla ricerca di un percorso per risolvere i problemi interni. dalla parte opposta feste abbastanza morigerate per la vittoria. Centrodestra e centrosinistra tirano le somme delle elezioni amministrative e la Sicilia si dimostra, ancora una vota. cosa diversa dal resto del Paese.

Divisi si perde, uniti si vince a destra come a sinistra

Se è vero, come è vero, che il centrosinistra raddoppia i sindaci rispetto alla cifra di partenza è altrettanto vero che due sindaci sono di Sud Chiama Nord, di quel Cateno De Luca che a Talk Sicilia ha dichiarato candidamente e senza possibilità di incomprensione che la sua intenzione è scardinare entrambe le coalizioni. Dunque la riconferma di Federico Basile a Messina e la vittoria a Barcellona Pozzo di Gotto non si possono ascrivere a nessuna delle due coalizioni.

Per il resto, partendo dal 13 a 3, il centrosinistra conferma i 3 e ne aggiunge altri tre e il ballottaggio potrebbe consegnargliene altri. Ma non c’è il clima della festa nella consapevolezza che troppo spesso questo campo largo ha mostrato di essere trainato da Controcorrente di La Vardera come accaduto ad Agrigento.

Teresa Piccione segretaria del Pd di Palermo

“Il campo largo si conferma vincente. Riconfermiamo Termini Imerese e, pur sotto forma di liste civiche, vinciamo a Villabate, Gratteri, Polizzi, Caltavuturo. La nostra coalizione si colloca al secondo posto ad Altofonte e a Carini. I risultati premiano un paziente lavoro di tessitura che consolideremo ulteriormente in vista dei prossimi appuntamenti elettorali” è l’analisi della segretaria provinciale del Pd Palermo Teresa Piccione.

Italia Viva: “Certificata la crisi del centrodestra”

“Le elezioni amministrative in Sicilia certificano la crisi del centrodestra. Il dato è chiarissimo: il centrodestra perde in tutti i capoluoghi di provincia” sostiene Giancarlo Garozzo, componente dell’esecutivo di Italia Viva-Casa riformista Sicilia.

“A Messina ed Enna arriva una sconfitta netta. Ad Agrigento si apre un ballottaggio storico. Segni evidenti, questi, di una crisi senza precedenti del centro destra. Negli altri centri si registra una straordinaria affermazione del campo largo e delle candidate e dei candidati di Italia Viva – Casa Riformista: da Marsala a Termini Imerese, passando per tantissimi piccoli e medi comuni. A Villabate, il nostro Giovanni Pitarresi viene eletto sindaco con un risultato senza precedenti. Alle tante elette e ai tanti eletti di IV – Casa Riformista in Sicilia vanno i nostri auguri e il sostegno convinto di tutta la nostra comunità. Questo voto dice una cosa semplice: i siciliani sono stanchi delle promesse, del vittimismo permanente e dell’uso del potere come strumento di conservazione, del ‘cambiare tutto per non cambiare niente’. Arriva dalla Sicilia una domanda forte di buongoverno, riformismo e futuro. Dunque, avanti, con ottimismo, schiena dritta e cuore in mano, verso il 2027”, conclude.

Campo largo unito vince

“Dove la coalizione progressista si presenta unita vince e convince. E il centrodestra esce sconfitto e dilaniato. In Sicilia ci sono alcuni risultati che definirei straordinari perché arrivano in grossi centri amministrati dal centrodestra. Come ad esempio il successo di Andreana Patti a Marsala, la quinta città per numero di abitanti dopo Palermo, Catania, Messina e Siracusa. Abbiamo ottenuto una riconferma importante a Termini Imerese con Maria Terranova e a Floridia in provincia di Siracusa. Abbiamo vinto anche a Lentini e siamo fiduciosi su Agrigento, dove speriamo nel successo di Michele Sodano già questa notte. Secondo i dati in nostro possesso, inoltre, il Pd raddoppia il numero di consiglieri comunali eletti. Ci sarà tempo per le analisi approfondite e sviscerare tutti i dati relativi alle liste” sostiene il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.

“Con il campo alternativo si vince e si batte il centrodestra. I risultati del Movimento 5 Stelle e della coalizione progressista alle amministrative in Sicilia testimoniano il gradimento dei cittadini nel presentarsi alle urne per votare candidati specchiati, credibili e capaci. In ciascuno dei comuni dove ci siamo presentati da perno della coalizione progressista alternativa alle destre di Schifani e Meloni, abbiamo ottenuto risultati che premiano le nostre scelte e che confermano il grande lavoro fatto sui territori” dice, invece, il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola.

“Alla maggioranza dei siciliani – prosegue Di Paola – non interessano le beghe e le promesse dei partiti e lo hanno dimostrato con il voto libero ai nostri candidati. Ai nuovi sindaci e consiglieri della coalizione progressista voglio rivolgere un caloroso augurio di buon lavoro, sempre nell’interesse dei cittadini. Ciascun Comune dove entra per la prima volta un nostro consigliere, è un segnale di cambiamento che ci porterà a governare la Sicilia” – conclude.