Tre condanne per il traffico di droga scoperto a Solarino nel giugno del 2024. Il Gup del Tribunale di Siracusa, dott. Antongiulio Maggiore, ha pronunciato ieri la sentenza nel procedimento a carico di Angelo Tarantello, Gennaro Schiattarella e Salvatore Scalora, giudicati con rito abbreviato.

Le condanne

La pena più pesante è toccata a Schiattarella: cinque anni di reclusione e trentamila euro di multa, oltre alle spese processuali e alla custodia cautelare. Per lui il giudice ha disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale per tutta la durata dell’esecuzione della pena. Condanne più contenute, ma comunque significative, per Tarantello e Scalora: tre anni e quattro mesi di reclusione e ventimila euro di multa ciascuno, con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Entrambi hanno già manifestato, tramite i rispettivi difensori, il consenso all’applicazione della detenzione domiciliare sostitutiva. Il Gup ha fissato un’udienza camerale al 10 luglio 2026 per valutare la misura, in attesa delle informazioni che l’Uepe di Siracusa dovrà fornire entro quella data. Tra i difensori degli imputati c’è l’avvocato Junio Celesti.

La vicenda

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, al centro dell’inchiesta c’è un’operazione di compravendita di stupefacenti andata in scena a Solarino nel giugno del 2024. Schiattarella avrebbe condotto una delle due auto con a bordo il carico, centoventi chilogrammi di hashish suddivisi in panetti,  lasciandolo in un garage della cittadina. Il ritiro della merce sarebbe stato effettuato da Tarantello e Scalora.

Per Tarantello e Scalora le rispettive posizioni processuali scontano la continuazione con reati già giudicati in precedenza: il primo era stato condannato dal Gip di Siracusa con sentenza del 19 settembre 2024, divenuta irrevocabile il 22 novembre 2024; per Scalora, invece, la Corte d’Appello di Catania aveva parzialmente riformato il 15 aprile 2025 la sentenza del Gip siracusano del 26 settembre 2024, con irrevocabilità dal 16 maggio 2025. Il giudice ha riconosciuto a entrambi le circostanze attenuanti generiche, ritenute equivalenti all’aggravante contestata. Il termine per il deposito delle motivazioni è stato fissato in sessanta giorni.