Dopo una settimana di temperature da piena estate, l’Italia tira il fiato. Il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, aggiornato questa mattina, indica livello di rischio zero sull’intera Penisola fino a venerdì 5 giugno. Su 27 capoluoghi monitorati, 26 risultano oggi classificati con bollino verde: “condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione”, secondo la definizione ufficiale del dicastero.

L’unica eccezione, nell’aggiornamento odierno, è Catania.

Catania in pre-allerta: il bollino giallo e cosa significa

Il capoluogo etneo appare oggi contrassegnato con bollino giallo, corrispondente al livello 1 della scala del sistema di allerta: “condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore”. La pre-allerta non indica un’emergenza in atto, ma segnala condizioni che richiedono attenzione, soprattutto per le fasce di popolazione più vulnerabili (anziani, bambini, persone con patologie croniche).

Si tratta di una classificazione temporanea: già domani, 4 giugno, anche Catania è attesa al verde, in linea con tutti gli altri capoluoghi monitorati.

Il sistema di bollettini del Ministero della Salute

Il bollettino sulle ondate di calore viene aggiornato quotidianamente dal Ministero della Salute nel periodo estivo e copre 27 città capoluogo distribuite sull’intero territorio nazionale. Utilizza una scala a quattro livelli cromatici: verde (livello 0, nessun rischio), giallo (livello 1, pre-allerta), arancione (livello 2, allerta) e rosso (livello 3, allerta elevata). I livelli arancione e rosso implicano l’attivazione di misure di protezione attiva per la popolazione, in particolare per le categorie fragili.

Il contesto: l’afa della settimana precedente

La tregua odierna segue una fase di caldo intenso che aveva caratterizzato la settimana scorsa su ampie porzioni della Penisola, con temperature tipiche della piena estate. Il ritorno al verde generalizzato nel bollettino del 3 giugno fotografa un allentamento delle condizioni di stress termico, almeno fino all’orizzonte temporale del 5 giugno coperto dall’ultimo aggiornamento disponibile.