Sembrava ormai veleggiare verso un trionfo netto il sindaco di Lentini, Enzo Pupillo, esponente del Pd e del Campo largo, vincitore delle elezioni amministrative del 24 e del 25 maggio. Eppure, qualcosa si è inceppato nella macchina elettorale e così il premio di maggioranza che consentirebbe al neo primo cittadino di poter godere di un Consiglio comunale amico rischia di non incassarlo.

La questione del premio di maggioranza

Per poterne usufruire, le liste a sostegno della sua candidatura devono ottenere il 40% dei voti validi, l’altra ipotesi, per cui non scatterebbe il premio di maggioranza è che la coalizione avversaria superi il 50% dei voti validi.

Secondo i dati del Comune di Lentini, aggiornati a stamane, il raggruppamento legato al sindaco Pupillo è sotto il 40%: i numeri dicono 39,23.

E la coalizione avversaria, quella riconducibile a Giuseppe Fisicaro, avvocato ed alfiere del Mpa-Grande Sicilia? La percentuale è sotto la soglia del 50%: 47, 96%.

In campo, c’era una terza coalizione, di ispirazione di Centrodestra, affiliata al candidato Efrem Sanzaro, che, però, si è fermata al 12,81%. Cosa accadrebbe se la coalizione di Pupillo non toccasse il 40% o quella di Fisicaro sfondasse il tetto del 50%? I seggi del Consiglio comunale si ripartirebbero in modo puramente proporzionale.

Il riconteggio dei verbali

Qualcosa, però, non torna, almeno nei conti: i fedelissimi di Fisicaro sono scettici su quanto indicato nei verbali di alcune sezioni, per cui, nelle ore scorse, è stato avviato un controllo sui verbali da parte dell’Ufficio centrale comunale, presieduto da un magistrato nominato dal presidente del Tribunale. A lui il compito di eseguire le verifiche allo scopo di far emergere eventuali errori nei verbali ma non ha il potere di riaprire i plichi sigillati nè di procedere al riesame o al riconteggio fisico delle schede elettorali già votate, che è possibile farlo su decisione del Tar dopo un ricorso – evidentemente ritenuto fondato –  da presentare entro 30 giorni dalla proclamazione degli eletti.

Il nodo dei voti validi e l’accesso agli atti sulla proclamazione del sindaco

Intanto, Enzo Pupillo è stato proclamato sindaco ma dall’entourage di Fisicaro emergono perplessità ed a quanto pare è stato richiesto l’accesso agli atti per la visione dell’atto di proclamazione del primo cittadino. Gli esponenti della coalizione del Centrodestra ritengono che non è stato chiarito, con assoluta certezza, il numero complessivo dei voti validi, “che è un elemento imprescindibile da cui partire”, capaci di determinare “sia il quorum del 5% delle singole liste” e conseguentemente “la percentuale della coalizione in chiave premio di maggioranza”