Una giornata indimenticabile, dove lo sport si è fatto veicolo di unione civile, riscatto e speranza. Si è concluso con un successo straordinario l’evento “Cuori inDIVISA”, svoltosi al Velodromo “Paolo Borsellino” di Palermo.
Una manifestazione nata per dare una risposta corale e concreta contro la piaga della violenza sulle donne e del femminicidio, il cui intero ricavato delle donazioni spontanee sarà devoluto ai figli delle vittime, gli “orfani speciali”. Il valore simbolico del calcio d’inizio Il momento più toccante e dal più alto valore simbolico della giornata ha segnato l’avvio ufficiale della manifestazione: il calcio d’inizio è stato dato congiuntamente da Manfredi Borsellino e da Linda Moceri, Presidente dell’associazione “Oltre le Paure”.
Il valore simbolico del calcio d’inizio
Un gesto condiviso che, all’interno del Velodromo intitolato alla memoria del giudice Paolo Borsellino, ha profondamente emozionato l’intero impianto sportivo, legando in modo indissolubile i valori della legalità, della memoria storica e dell’impegno sociale alla solidarietà concreta di questa iniziativa.
“Vedere questo stadio pieno e sentire questo calore ci ripaga di ogni sforzo — ha dichiarato visibilmente emozionata Linda Moceri, Presidente di Oltre le Paure —. Oggi le nostre splendide atlete hanno dimostrato che si può correre, lottare e vincere insieme la partita più importante, quella per il futuro di questi bambini. Palermo ha risposto con un cuore immenso”.
Subito dopo, il terreno di gioco ha visto un incontro vibrante e appassionante. Le donne delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate – straordinariamente coinvolte e coordinate grazie alla fitta rete dei sindacati del comparto sicurezza e difesa: COISP (Polizia di Stato), SIM Carabinieri (Arma dei Carabinieri), USPP (Polizia Penitenziaria), SINAFI (Guardia di Finanza) e ASPMI (personale militare dell’Esercito Italiano) – hanno svestito per un giorno la divisa operativa per scendere in campo contro le atlete del Palermo FC Women. Per il club rosanero è intervenuto ufficialmente il Dott. Fabrizio Giambona, Coordinatore Organizzativo del Settore Giovanile e Femminile, che ha rimarcato la totale e orgogliosa adesione della società a questa nobile causa.
Le calciatrici hanno mostrato una grinta eccezionale, un agonismo sano e una determinazione da vere campionesse, dimostrando lo stesso spirito di squadra che le Forze dell’Ordine mettono ogni giorno a protezione della comunità. A fare da splendida cornice è stato un pubblico caloroso, numeroso e partecipativo, che ha riempito gli spalti trasformando il Velodromo in un catino di entusiasmo, affetto e vicinanza. Se il tabellino sportivo ha decretato la vittoria sul campo delle atlete del Palermo, il verdetto finale è stato ben più ampio: ha vinto il cuore di Palermo, hanno vinto le donne, ha vinto la lotta contro la violenza di genere.
Le dichiarazioni dei sindacati del comparto sicurezza e difesa.
“Come sindacato siamo abituati a stare in prima linea per la sicurezza dei cittadini — ha sottolineato Sergio Salvia, Segretario Generale Provinciale del COISP (Polizia di Stato) — ma oggi la nostra prima linea è stata questo campo di calcio. Le nostre colleghe e lavoratrici in divisa hanno dimostrato una grinta eccezionale: fare rete tra sindacati e associazioni era l’unico modo per segnare questo gol storico per la solidarietà.» «La parità di genere e la tutela dei diritti si costruiscono con azioni concrete e condivise come quella di oggi — ha proseguito Charlene Gioia, consigliera regionale con delega alla parità di genere del SIM Carabinieri Palermo (Arma dei Carabinieri) —. Vedere delle donne in divisa correre al fianco del Palermo FC Women è il messaggio più potente che potevamo lanciare: la divisa protegge, lo sport unisce, la solidarietà cura le ferite più profonde.» «Le donne delle Forze Armate e del comparto difesa rappresentano un pilastro fondamentale dello Stato — ha evidenziato Rosa Pinto, dirigente e referente regionale in Sicilia del sindacato militare ASPMI (Esercito Italiano) —. Essere qui oggi sul rettangolo di gioco, unite per sostenere i figli delle vittime di femminicidio, dimostra come la nostra missione quotidiana di protezione e servizio si rifletta pienamente in queste straordinarie iniziative di solidarietà umana”.
“La Polizia Penitenziaria vive quotidianamente realtà complesse, ma l’impegno sociale all’esterno è un dovere a cui non potevamo mancare — ha dichiarato Riccardo Inguglia, Delegato Provinciale del sindacato U.S.P.P. (Polizia Penitenziaria) —. Questo evento dimostra che la sinergia sindacale è un’arma potentissima quando viene messa a servizio di cause così nobili, squarciando il silenzio e offrendo un aiuto concreto agli orfani speciali.» «Questo rettangolo verde è diventato oggi il simbolo di un riscatto comune e della forza della legalità — ha rimarcato Francesco Cutrò, Consigliere Regionale Sicilia per il SINAFI (Sindacato Nazionale Finanzieri – Guardia di Finanza) —. Come rappresentanti della Guardia di Finanza siamo fieri di aver contribuito a creare questa rete di protezione civile e umana. Ogni passo compiuto oggi in campo è un passo avanti per non lasciare mai più soli i figli delle vittime, dimostrando il lato più nobile e solidale del nostro servizio allo Stato.» Il ritmo della giornata è stato inoltre dettato da una coppia di conduttori d’eccezione: la firma del Giornale di Sicilia Connie Transirico e l’amatissimo Sasà Salvaggio. Con la loro straordinaria professionalità, empatia e ironia, hanno saputo tenere alte le emozioni del pubblico e guidare le varie fasi dell’evento con una sinergia perfetta. I momenti sul campo sono stati resi unici da una telecronaca fantastica, esilarante e travolgente affidata ai comici Chris Clun e Simone Riccobono, che hanno letteralmente conquistato gli spettatori con battute a raffica, trasformando la cronaca della partita in uno show irresistibile. Il Velodromo è diventato così un vero palcoscenico di festa e riflessione, arricchito anche dalle esibizioni e performance live dei tantissimi special guest intervenuti: ADJ Brancato, Maiogabri, Irene Colli e i Black’n White. Il profondo valore civile dell’iniziativa è stato testimoniato dalla massiccia presenza delle cariche istituzionali del territorio.
Tra le numerose autorità intervenute a dare il proprio forte segnale di vicinanza e supporto, il Vicario del Prefetto di Palermo, Patrizia Adorno il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il Questore di Palermo, Maurizio Calvino.
La tribuna d’onore ha visto la partecipazione di tantissimi altri rappresentanti dello Stato, delle Forze dell’Ordine/Armate, a conferma di un’attenzione istituzionale totale e trasversale. Un ringraziamento sentito va all’Assessore allo Sport Alessandro Anello per la sua immediata sensibilità e la sua vicinanza, che sono state un motore concreto nell’organizzazione dell’evento. Un ringraziamento speciale va alla straordinaria risposta del tessuto economico locale e alle associazioni di supporto che hanno reso impeccabile l’evento. Tra i tanti e generosi sponsor che hanno permesso la totale copertura dei costi organizzativi figurano brand di rilievo come Maico e Federalberghi Palermo, quest’ultima rappresentata con grande sensibilità dalla sua Presidente Rosa Di Stefano. A garantire la perfetta riuscita, l’ordine e la logistica della manifestazione è stato inoltre fondamentale il prezioso supporto operativo sul campo fornito dai volontari dell’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) “Sicilia” e dall’ANPS di Monreale dell’Associazione Nazionale di Polizia di Stato (ANPS), che hanno presidiato e supportato la macchina organizzativa con lo spirito di servizio che da sempre le contraddistingue. Il grande lavoro di squadra, coordinato dal partner Athletic Club Palermo, ha saputo unire in modo formidabile le divise, le istituzioni e il mondo aziendale sotto l’unico grande vessillo della solidarietà, dimostrando concretamente che Palermo sa fare rete e che, quando si uniscono le forze per cause così importanti, si vince sempre.






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