Mentre la Lega (insieme alla Dc) prova a spegnere le tensioni soprattutto con gli autonomisti su Agrigento e chiede di sedersi al tavolo per relegare al passato la spaccatura e la sconfitta, a Catania cresce invece la tensione con Forza Italia sulla privatizzazione della Sac e non solo.

Ad Agrigento si tenta di tornare a sedersi al tavolo per rimettere insieme i fili di una coalizione che si è spaccata alle elezioni amministrative e di aprire un fronte che possa riportare al dialogo fra Lega e Autonomisti, a Catania si alzano, invece, i toni dello scontro nella vicenda della privatizzazione dell’aeroporto che stavolta vede la Lega contrapposta a Forza Italia.

La longa manus adombrata dal segretario leghista

Nei giorni scorsi il segretario della Lega in Sicilia Nino Germanà se la prendeva con la Camera di Commercio commissariata e adombrava interessi e una “longa manus” legata al commissariamento. Un fronte nuovo, politicamente parlando, rispetto a quello aperto fra la Lega e gli Autonomisti rispetto al quale proprio ieri i leghisti hanno spezzato una lancia per tornare al tavolo ad Agrigento.

Ora il ritorno allo scontro ma stavolta con Forza Italia “orientale”:  “I mal di pancia del deputato regionale Nicola D’Agostino, esternati in vario modo in questi ultimi giorni, restano un problema tutto interno a Forza Italia (il riferimento è anche agli attacchi al sindaco di Serradifalco Burgio eletto per un terzo mandato nonostante la legge siciliana non lo consenta e rispetto al quale D’Agostino lascia intendere ci siano copertura del partito per evitare che nei suoi confronti scattino provvedimenti regionali ndr)”La Lega ha altro a cui pensare dovendosi occupare anche del lavoro che lui non riesce a svolgere da parlamentare catanese” attacca Germanà.

La privatizzazione Sac e l’interrogazione in Senato

“Ma poiché il buon funzionamento dell’aeroporto di Fontanarossa riguarda tutta la Sicilia e non soltanto Catania, sto predisponendo in Senato un’interrogazione per chiedere informazioni sullo stato della procedura di privatizzazione, a partire dagli atti già compiuti, agli atti programmati e alle notizie sui soggetti interni ed esterni coinvolti. Avrò cura di chiedere al governo un’informativa sulle modalità con cui il Consiglio di amministrazione è stato informato di ciascun passaggio relativo alla privatizzazione. Nonché se i consiglieri abbiamo avuto trasmessi gli atti rilevanti inerenti alla procedura e l’indicazione di tutte le delibere del Cda aventi a oggetto direttamente o indirettamente la privatizzazione”.

Il nuovo attacco su incarichi e consulenze

“E’ opportuno a questo punto avere un quadro completo degli incarichi consulenziali esterni conferiti negli ultimi dieci anni, con indicazione di durata, modalità di affidamento, compensi, oggetto e partecipazione ai lavori degli organi societari e tanto altro ancora” conclude Nino Germanà, senatore e segretario della Lega in Sicilia.