Palermo 24 giugno 2026 – Riconoscimento della disabilità over 70: alla luce delle recenti modifiche introdotte che penalizzano i settantenni, la Cgil Palermo e il dipartimento politiche per il lavoro e l’inclusione delle persone con disabilità, insieme a Spi Cgil, Fp Cgil e Inca, chiedono un incontro all’Inps e all’Asp.
Un incontro con carattere d’urgenza per discutere delle modifiche alla riforma della disabilità e della non autosufficienza (decreto legislativo n. 62/2024), che hanno decretato l’esclusione dei soggetti ultra settantenni, inizialmente inseriti nella sperimentazione in corso nella città metropolitana di Palermo, dal nuovo sistema di valutazione della disabilità. La richiesta è stata inoltrata anche al presidente del comitato provinciale Inps.
Gli ultrasettantenni dovranno infatti seguire il percorso tradizionale: certificato medico introduttivo, presentazione della domanda amministrativa entro 90 giorni, accertamento sanitario da parte delle commissioni mediche Asp integrate da un medico Inps, validazione dell’Istituto e successiva trasmissione del verbale.
Le organizzazioni sindacali e il patronato Inca esprimono un giudizio “negativo” sul percorso diverso che esclude gli anziani dalla semplificazione dell’accertamento dell’invalidità civile e soprattutto sui tempi del riconoscimento, che saranno più lunghi.
“Abbiamo fin dall’inizio della sperimentazione valutato positivamente l’intenzionalità della riforma, che mira a semplificare il sistema di accertamento dell’invalidità civile e a introdurre il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, per favorire l’inclusione, rivolto agli under 65 e il piano di assistenza individuale, rivolto agli over 65. Ma confermiamo le nostre perplessità sull’attuazione della legge in una provincia e in una regione in cui l’integrazione socio sanitaria ancora è all’anno zero”.
Cgil, Fp Cgil, Spi Cgil e Inca denunciano un calo delle domande di invalidità, un tariffario non univoco per i medici e lunghe liste di attesa in relazione al vecchio sistema. “Chiediamo pertanto – aggiungono – una verifica dell’andamento della sperimentazione all’Inps e contemporaneamente di conoscere il funzionamento delle commissioni mediche Asp alle quali dovranno rivolgersi gli ultra settantenni. Invitiamo le persone a recarsi presso le nostre sedi, fornite anche di consulenza medica, per informazioni e assistenza in relazione alla nuova procedura per le domande di invalidità”.
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