Il bilancio del terremoto in Venezuela è salito a 589 morti. A comunicarlo è la presidente ad interim Delcy Rodríguez, in un aggiornamento che più che raddoppia la cifra diffusa poche ore prima dallo stesso governo, che si fermava a 235 vittime accertate. Le ricerche di eventuali sopravvissuti sotto le macerie proseguono.
In questo bilancio che cresce ora dopo ora c’è anche un nome italiano. Giuseppe Colaianni, 55 anni, originario di Calascibetta, nell’Ennese, è la prima vittima italo-venezuelana confermata del sisma. È morto vicino a Caracas. Prima che le macerie lo travolgessero, era riuscito a portare in salvo la moglie.
Chi era Giuseppe Colaianni
A raccontare chi era Giuseppe è la cugina Giovanna Colaianni, che vive ancora a Calascibetta. Lo ha descritto così: “Amava il rock e dato che aveva comprato la sua prima chitarra a Bologna era diventato tifoso della squadra di calcio”. Quando tornava in Sicilia, la prima cosa che chiedeva era il tiramisù, “dolce che adorava”.
Giuseppe era sposato con una venezuelana. Aveva due figli: Antonella, 22 anni, che studia lingue in Francia, ed Egidio, 27 anni, ingegnere chimico che lavora a Firenze. Lavorava per una ditta di logistica internazionale.
Venti giorni fa il rientro in Venezuela, poi il sisma
La coppia era tornata in Venezuela soltanto venti giorni prima del terremoto. Per due anni si erano trasferiti in Francia per stare vicini alla figlia Antonella. Un lungo periodo all’estero, poi la decisione di rientrare.
La sera del sisma, alle 18 ora locale in Venezuela, mezzanotte in Europa, Giuseppe e sua moglie stavano videochiamando proprio Antonella, che quel giorno compiva gli anni. L’avevano chiamata per farle gli auguri. “Ad un certo punto”, racconta la cugina, “Antonella mi ha raccontato che la telefonata si è bruscamente interrotta”. Quando ha sentito la prima scossa, Giuseppe è riuscito a portare in salvo la moglie. Poi è stato travolto dalle macerie.
Altri italiani dispersi
La Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi, ha attivato un monitoraggio costante in collaborazione con l’ambasciata italiana e il consolato generale di Caracas per accertare la situazione di altri cittadini italiani presenti nel Paese. In Venezuela vive infatti una comunità italiana storicamente numerosa e profondamente radicata, mentre nelle ultime ore si stanno moltiplicando le richieste di verifica arrivate da familiari che non riescono più a mettersi in contatto con parenti o conoscenti.
A fare il punto è stato il responsabile dell’Unità di Crisi, Nicola Minasi, che ha confermato l’arrivo di “molte segnalazioni di persone che non rispondono”. Le verifiche sono tuttora in corso, ma le operazioni risultano particolarmente complesse a causa dei blackout che stanno colpendo diverse aree, delle interruzioni delle linee telefoniche e degli spostamenti improvvisi della popolazione coinvolta.

Tra di i dispersi c’è anche Francesca Mannina, originaria di Balestrate, comune in provincia di Palermo. La richiesta d’aiuto è stata pubblicata su Facebook. “Urgente. Si cerca Francesca Mannina. Scomparsa il 24 giugno 2026. Non si hanno sue notizie da quel giorno, quando stava cercando di uscire dall’edificio dopo il crollo. Qualsiasi informazione può essere importante. La sua famiglia la cerca disperatamente. Aiutaci a trovarla. Per favore, contatta il: +58 414-4665621. Condividi queste informazioni”. Il compagno della donna è stato ritrovato vivo ieri, di lei non si hanno ancora notizie.






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