Nessun rischio dallo stop all’Avviso 33 della Formazione professionale. Assume una posizione netta contro il parere di tutte le altre associazioni datoriali degli Enti Assofor.

Continua, dunque, la bufera sui corsi di Formazione professionale in età dell’obbligo scolastico in Sicilia. Una bufera scoppiata dopo il ritiro, da parte dell’assessorato regionale alla formazione professionale, dell’Avviso 33, quello che stabiliva i criteri per ottenere i finanziamenti che servono agli enti per avviare l’anno scolastico. Lo stop è stato deciso per modificare il decreto, formalmente per combattere la dispersione scolastica e aumentare il numero di studenti che potranno accedere ai corsi professionali, ma 8 Enti e i tre sindacati confederali hanno subito lanciato l’allarme sul rischio che questo faccia, invece, slittare l’avvio dell’anno scolastico della formazione

ASS.O.FOR. O.D., invece, esprime il proprio “vivo apprezzamento al Governo della Regione Siciliana, guidato dal Presidente Renato Schifani, all’Assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale,  Girolamo Turano, al Dirigente Generale del Dipartimento dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo Studio, Vincenzo Cusumano e a tutta l’Amministrazione regionale per la sensibilità dimostrata nei confronti dei giovani siciliani in obbligo di istruzione, delle loro famiglie e degli enti di formazione professionale impegnati nella filiera IeFP”.

“L’incremento da 260 a 300 dei percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale finanziabili per il ciclo formativo 2026-2029 – si legge in una nota – rappresenta una risposta concreta alle esigenze emerse dal territorio e alle preoccupazioni espresse, anche dagli operatori del Settore”.

La battaglia fra gli Enti

La vicenda si configura, dunque, come una vera e propria battaglia fra gli Enti visto che tutti gli altri enti e i sindacati confederali di categoria si schierano contro e lanciano un allarme: “il rinvio causerà ritardi nell’avvio dell’anno scolastico. Il provvedimento dell’assessorato, denunciano ben 8 associazioni, tiene conto della nota di una sola associazione senza la preventiva ricognizione dei fabbisogni territoriali”.

Il riferimento sembra essere proprio ad Assofor ” Nelle scorse settimane ASS.O.FOR., che rappresenta i maggiori Enti impegnati nella IeFP in Regione Siciliana – sottolinea proprio la loro nota –  aveva infatti evidenziato il concreto rischio che il numero dei percorsi inizialmente previsto dall’Avviso n. 33/2026 non fosse sufficiente a soddisfare pienamente la domanda formativa dei giovani interessati ad assolvere l’obbligo di istruzione. A supporto di tali osservazioni, la scrivente Organizzazione datoriale aveva condotto una ricognizione tra gli Enti della filiera, dalla quale era emerso, in modo chiaro e incontrovertibile, un fabbisogno superiore rispetto ai 260 percorsi inizialmente programmati con D.A. n. 13 del 26/03/2026″.

L’incremento dei percorso finanziabili

“Per questa ragione ASS.O.FOR. aveva chiesto una rivalutazione del numero dei percorsi finanziabili, indicando come prudenziale una soglia non inferiore a 290. La scelta del Governo della Regione Siciliana di elevare a 300 il numero dei percorsi conferma la volontà di garantire l’accesso a questa delicata filiera, prestando la necessaria attenzione alle istanze del sistema formativo e intervenendo nell’interesse primario degli studenti minorenni e delle rispettive famiglie per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione”.

In arrivo la nuova formulazione dell’Avviso

Getta acqua sul fuoco della polemica l’assessore Miummo Turano secondo il quale non ci sarà nessun ritardo nell’avvio dell’anno scolastico perché il nuovo Avviso 33 arriverà a giorni ma intanto il presidente della regione Renato Schifani annuncia di aver convocato d’urgenza l’assessore a Palazzo d’Orleans per chiarimenti con l’intenzione acquisire tutti gli elementi necessari per valutare la vicenda e tutelare studenti, famiglie e operatori