Una startup nata a Siracusa ha chiuso un round seed da 1,5 milioni di euro, superando il target originale fissato a un milione. Si chiama Archimede, ha vinto il Premio Innovazione Sicilia 2025 ed è pronta a portare la sua tecnologia sui mercati internazionali. Lo riporta Innovation Island.

Fondata nel 2024 da Riccardo Puglisi, Alessandro Basile e Ferdinando Anselmi, Archimede sviluppa ArchMesh, un kit modulare plug-and-play progettato per gestire e monitorare asset critici in contesti off-grid, cioè in aree dove energia e connettività tradizionali non sono affidabili o disponibili. La soluzione integra in un unico sistema gestione energetica predittiva, connettività satellitare multi-costellazione e una piattaforma software low-code che consente il controllo bidirezionale di impianti e infrastrutture distribuite anche in assenza di copertura terrestre.

Chi ha investito e perché

Il round seed è stato guidato da Primo Capital attraverso i fondi Primo Digital, Primo Digital Parallel Italia e Primo Digital Parallel Sud Italia. All’operazione hanno partecipato anche CDP Venture Capital tramite l’acceleratore Infratech, e ancora 40Jemz e Irritec. Con questo investimento si completa il portafoglio del fondo Primo Digital Parallel Sud Italia, rafforzando il posizionamento su tecnologie sviluppate nel Mezzogiorno e competitive a livello europeo.

Mara Attardi, membro del team di investimento di Primo Capital, ha spiegato così la scelta: “Quello che ci ha convinto di Archimede non è solo la tecnologia, ma il modo in cui è stata costruita: in un contesto dove energia, connettività e accesso alle risorse non sono mai garantiti, la stessa sfida che oggi è diventata il loro prodotto”. E ha aggiunto: “Il risultato è uno stack integrato pensato per funzionare ai margini del mondo connesso, dove la domanda cresce di più”.

I settori e la componente open source

I mercati target di ArchMesh coprono settori molto diversi tra loro: agricoltura, oil & gas, logistica, infrastrutture pubbliche e difesa. Tutti accomunati dalla necessità di garantire dati, controllo e continuità operativa in luoghi fuori dalla rete convenzionale.

Accanto alla componente hardware e software, Archimede prevede una modalità open source per favorire l’adozione della piattaforma e consentire a terzi, aziende e system integrator, di sviluppare applicazioni verticali. È già in fase di avvio un Proof of Concept con Eni per testare ArchMesh nel monitoraggio remoto di asset industriali in contesti a connettività limitata.

La voce del CEO e il percorso di crescita

Riccardo Puglisi, CEO e co-founder, ha dichiarato: “In poco più di due anni abbiamo trasformato un’idea nata in Sicilia in una startup pronta a crescere sui mercati internazionali. Vogliamo rendere semplice e accessibile la gestione di infrastrutture e asset remoti, integrando energia, connettività satellitare e controllo software in un unico sistema”.

Prima di questo round, Archimede aveva completato il percorso presso ESA BIC Brindisi, l’incubatore dell’Agenzia Spaziale Europea dedicato alle startup space-tech, e aveva partecipato ai programmi di accelerazione di Infratech, Le Village by Crédit Agricole Sicilia, UniCredit Start Lab, ELIS e Plug and Play.

Le risorse raccolte saranno utilizzate per rafforzare il team tecnico e commerciale, completare l’industrializzazione del prodotto, accelerare i progetti pilota con clienti enterprise e avviare l’espansione internazionale. L’obiettivo è trasformare ArchMesh in una piattaforma scalabile per la gestione di infrastrutture off-grid, con applicazioni in irrigazione intelligente, monitoraggio pipeline, tracciamento logistico e gestione di asset distribuiti.