La Corte d’Appello di Catania ha accolto un ricorso per revisione presentato dall’avvocato Antonino Campisi, disponendo la revoca della confisca di alcuni immobili intestati ad Angela Magro e Simona Magro, eredi di Aurelio Magro, suocero di Michele Crapula, quest’ultimo indicato dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania come esponente della criminalità organizzata di Avola, ritenuta collegata al clan Trigila di Noto.
Lo rende noto lo stesso difensore, secondo il quale il provvedimento stabilisce la restituzione dei beni alle due proprietarie, ritenendo insussistenti i presupposti che avevano portato al sequestro finalizzato alla confisca. La vicenda riguarda un procedimento patrimoniale avviato nel 2004 dal Tribunale di Siracusa, le cui decisioni erano state successivamente confermate dalla Corte d’Appello e dalla Corte di Cassazione.
La ricostruzione della difesa
Secondo quanto riferito dall’avvocato Campisi, il ricorso per revisione è stato fondato sull’acquisizione di nuovi elementi probatori, tra cui sentenze di assoluzione relative a contestazioni di riciclaggio e interposizione fittizia di persona, oltre a perizie contabili e documentazione tecnica. La difesa sostiene che tali elementi abbiano dimostrato la provenienza lecita delle risorse economiche utilizzate da Angela e Simona Magro per l’acquisto degli immobili e la piena titolarità dei beni da parte delle due donne, circostanze che avrebbero giustificato la riapertura del procedimento.
La decisione della Corte
Sempre secondo la ricostruzione del difensore, la Corte d’Appello di Catania, all’esito dell’esame degli atti, ha accolto la richiesta di revisione, revocando la misura patrimoniale e disponendo la restituzione degli immobili. Nel provvedimento, riferisce la difesa, i giudici avrebbero evidenziato come gli accertamenti compiuti in sede penale abbiano escluso l’origine illecita delle somme impiegate per l’acquisto delle abitazioni. Per le eredi Magro si conclude così una vicenda giudiziaria durata oltre vent’anni, con la possibilità di rientrare nella disponibilità dei beni oggetto della confisca






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