Hai aderito alla Rottamazione quinquies e non trovi più la comunicazione con l’importo da pagare? Non è un problema irrisolvibile: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha spiegato, in un avviso del 7 luglio, come recuperarla. Le modalità però cambiano a seconda di come è stata presentata la domanda di adesione, quindi vale la pena capire subito in quale categoria si rientra. La notizia, riportata da Capitalist.it, riguarda migliaia di contribuenti in tutta Italia, Sicilia ovviamente compresa.

Cos’è la Rottamazione quinquies, in breve

Per chi non la conoscesse ancora, la Rottamazione quinquies è una misura che consente a chi ha debiti con il fisco di regolarizzare la propria posizione, generalmente a condizioni più favorevoli rispetto alla riscossione ordinaria. Chi aderisce riceve, in caso di accoglimento della domanda, una comunicazione con tutti i dettagli necessari per mettersi in regola.

Cosa contiene la comunicazione e perché è così importante

Non si tratta di un semplice foglio riepilogativo. Nella comunicazione sono indicati l’accoglimento o il diniego della domanda, l’importo complessivo da versare, le scadenze delle rate e i moduli di pagamento già compilati e pronti all’uso. Chi lo desidera può anche chiedere che i pagamenti vengano addebitati automaticamente sul proprio conto corrente, evitando così di doversi ricordare ogni singola scadenza.

Perdere questo documento significa, in pratica, perdere di vista importi e date che possono fare la differenza tra restare in regola con la definizione agevolata e rischiare di decadere dai suoi benefici.

Dove cercarla, a seconda di come hai presentato la domanda

La prima cosa da verificare è come è stata inoltrata la domanda di adesione alla Rottamazione quinquies. Chi l’ha presentata nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione trova la comunicazione esclusivamente lì, all’interno del proprio profilo online.

Chi invece ha utilizzato l’area pubblica del sito, senza quindi autenticarsi con le proprie credenziali, riceve la comunicazione anche al domicilio indicato in fase di adesione: può trattarsi di una casella di posta elettronica certificata oppure di un indirizzo fisico.

Come richiedere una copia se proprio non si trova

Se dopo aver controllato area riservata e domicilio la comunicazione continua a non saltare fuori, esiste comunque una soluzione. È possibile compilare un apposito form per richiederne una copia, allegando la documentazione necessaria a dimostrare la propria identità e il proprio diritto a ricevere quel documento.

Come funzionano i pagamenti: unica soluzione o fino a 54 rate

Chi ha ricevuto l’accoglimento della domanda e deve versare un importo può scegliere, come previsto al momento dell’adesione, tra il pagamento in un’unica soluzione oppure quello rateale, che può arrivare fino a un massimo di 54 rate. C’è però un vincolo da tenere presente: se il calcolo porta a rate inferiori a 100 euro, il numero complessivo di rate viene ridotto automaticamente, per rispettare questo importo minimo.

Per chi opta per il pagamento rateale, i moduli delle prime dieci rate sono già allegati alla comunicazione ricevuta. Le rate successive, invece, si trovano nell’area riservata del sito dell’Ader, dove andranno recuperate man mano che si avvicinano le scadenze.

Il servizio ContiTu per chi vuole pagare solo alcune cartelle

Non tutti vogliono, o possono, saldare l’intero importo indicato nella comunicazione. Per chi preferisce pagare solo alcune delle cartelle o degli avvisi compresi nella definizione agevolata, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione mette a disposizione il servizio ContiTu, pensato proprio per gestire pagamenti parziali e selettivi, invece che un versamento unico su tutta la posizione debitoria.

Un consiglio pratico: tenere d’occhio le prossime scadenze

Un’ultima raccomandazione riguarda le scadenze future. Con un piano che può estendersi fino a 54 rate, il rischio più concreto per chi ha aderito alla Rottamazione quinquies è perdere il conto delle date da rispettare. Consultare periodicamente il calendario delle scadenze relative alle definizioni agevolate, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, è il modo più semplice per evitare di trovarsi impreparati e rischiare la decadenza dai benefici della misura.

Chi può ancora aderire e a chi conviene rivolgersi in caso di dubbi

Chi non ha ancora presentato domanda, ma ritiene di avere una posizione debitoria che potrebbe rientrare nella misura, può comunque verificare la propria situazione direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o rivolgersi a un commercialista di fiducia per una valutazione più approfondita. Per chi invece ha già aderito e attende risposte su tempi e modalità, restare aggiornati sul calendario delle scadenze resta il modo più semplice per non farsi trovare impreparati.