È nato ufficialmente oggi “L’enigma del sorriso, Antonello da Messina tra Cefalù e Torino” un progetto espositivo di eccezionale rilievo nazionale. Da domani aprirà al pubblico una mostra straordinaria che permetterà di ammirare per la prima volta in Sicilia il celebre Ritratto Trivulzio. L’evento culturale mette a confronto diretto due tra i più celebri e misteriosi ritratti del Quattrocento europeo. Si tratta del “Ritratto d’uomo” del Museo Mandralisca di Cefalù e del “Ritratto d’uomo” di Palazzo Madama di Torino (noto appunto come Ritratto Trivulzio). Entrambi i capolavori, realizzati da Antonello da Messina, sono considerati i vertici assoluti della ritrattistica rinascimentale moderna e i primi esempi di scoperta psicologica dell’io.
Le date e le tappe del progetto espositivo
Il progetto si svilupperà in due tappe consecutive tra la Sicilia e il Piemonte. Si comincia domani da Cefalù, Museo Mandralisca dove la mostra è attiva dall’11 luglio al 04 novembre 2026. Poi si sposta a Torino, Palazzo Madama: dal 12 novembre 2026 al 22 febbraio 2027.
Le grandi celebrazioni e il legame con Vincenzo Consolo
L’iniziativa si inserisce in un calendario di grandissimo valore storico. Quest’anno ricorrono infatti le celebrazioni per il 160° anniversario della nascita della Fondazione Culturale Mandralisca, istituita con regio decreto il 21 luglio 1866 sotto il regno di Vittorio Emanuele II.L’appuntamento coincide inoltre con il cinquantennale dall’uscita del celebre romanzo “Il sorriso dell’ignoto marinaio” dello scrittore siciliano Vincenzo Consolo. L’opera letteraria contribuì in modo decisivo ad accrescere la fama internazionale del capolavoro antonelliano custodito a Cefalù, accendendo i riflettori sulla figura dello studioso, politico e mecenate Enrico Pirajno di Mandralisca.
Una collaborazione istituzionale unica
La mostra nasce da un solido progetto scientifico e dalla collaborazione tra la Fondazione Culturale Mandralisca E.T.S. e il Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino, due delle istituzioni più importanti del panorama culturale italiano. Per l’occasione è stato pubblicato anche un pregevole catalogo che approfondisce la storia e i segreti delle due tele del maestro messinese






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