Paura nel pomeriggio a Siracusa, dove un violento incendio di vegetazione si è sviluppato nell’area compresa tra via Antonello da Messina e via Bulgaria, mettendo a rischio abitazioni, veicoli parcheggiati e un vicino distributore di carburante.
Il muro di fuoco e le evacuazioni
Il fronte del fuoco, sospinto dalle raffiche di vento, ha avanzato rapidamente lungo i terreni incolti che costeggiano i complessi residenziali.L’intensità del rogo ha provocato una densa nube di fumo che ha invaso gli edifici circostanti, costringendo numerosi residenti ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni e a riversarsi in strada. La situazione ha destato particolare allarme per la vicinanza delle fiamme all’impianto di rifornimento e per il concreto rischio che il fuoco potesse coinvolgere le strutture abitative.
I danni
Nel corso dell’emergenza è stata completamente divorata dalle fiamme anche un’alta palma situata a ridosso dei palazzi, episodio che ha alimentato ulteriormente la tensione tra i presenti mentre il fuoco continuava a propagarsi.
Per garantire la sicurezza dell’area, i carabinieri hanno disposto la chiusura di un tratto della viabilità, consentendo ai mezzi di soccorso di operare senza ostacoli.
Le squadre di soccorso
Sul posto è stato mobilitato un imponente dispositivo di intervento: squadre dei vigili del fuoco e volontari della Protezione civile stanno lavorando incessantemente per arginare il fronte dell’incendio e impedire che le fiamme raggiungano edifici e infrastrutture sensibili.
Pneumatici in fiamme
Nel frattempo, dal cuore del rogo continuano a levarsi esplosioni e forti scoppi, verosimilmente provocati dalla combustione di materiali presenti nell’area, tra cui, secondo le prime informazioni, anche alcuni pneumatici. Le fiamme si sono spinte fino alle automobili in sosta, mentre il fumo continua ad avvolgere il quartiere.
Le operazioni di spegnimento risultano tuttora in corso. In via precauzionale, ai residenti è stato raccomandato di ritirare eventuale biancheria stesa all’esterno e di limitare, per quanto possibile, l’esposizione al fumo in attesa che l’emergenza venga completamente contenuta.






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