C’è l’ordine di carcerazione per Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni del Cuneese condannato per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un altro il 28 aprile 2021. Lo ha emesso la Procura di Asti, con la firma del procuratore Biagio Mazzeo. Ora si attende che il negoziante si costituisca in carcere.

L’iter giudiziario, dal primo grado alla Cassazione

Il processo di primo grado si è svolto ad Asti e si è concluso con una condanna a 17 anni di reclusione. La Corte d’appello di Torino ha ridotto la pena a 14 anni e 9 mesi. Mercoledì la Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva questa condanna, chiudendo l’iter giudiziario sui fatti del 28 aprile 2021, quando Roggero uccise a colpi di pistola i due rapinatori Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, che avevano appena rapinato il suo negozio a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. La Cassazione ha confermato anche l’anticipo del risarcimento da pagare ai familiari delle vittime, pari a 780mila euro. Roggero aveva sostenuto di aver sparato per legittima difesa, ma nel corso del processo è emerso che i colpi mortali furono esplosi quando i due rapinatori erano già in fuga (come documentato anche da alcuni video).

L’incontro tra Mattarella e Nordio

Ieri, come ha reso noto una nota del Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che aveva avviato l’istruttoria finalizzata alla richiesta di grazia. L’incontro è servito “per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia, facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al Presidente della Repubblica come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006”.

Le posizioni del centrodestra

Per una parte del centrodestra la partita sulla grazia non è chiusa. La premier Giorgia Meloni è intervenuta sul tema, senza citare esplicitamente Roggero, in relazione al Ddl Sicurezza: “Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l’ultimo Ddl Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari. Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali”.

Il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, ha scritto su X: “Ho appena firmato per chiedere la grazia a Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per aver difeso la sua famiglia da dei criminali”.

Anche la Lega rivendica di essere stata la prima a muoversi sul caso. Il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari ha dichiarato in un video messaggio: “Noi della Lega con Matteo Salvini siamo stati i primi a chiedere la grazia per Mario Roggero, e per questo abbiamo avviato una raccolta firme in Parlamento per sostenere la richiesta. Pensiamo che lo Stato debba dare un messaggio molto chiaro: durante una rapina, la vittima è chi subisce la rapina, non sono i delinquenti che la fanno”.

La critica di Più Europa

Di segno opposto la lettura del segretario di Più Europa Riccardo Magi, che collega la vicenda della grazia al dibattito parlamentare sulla legge elettorale: “Mentre si approvava alla Camera una legge elettorale che, con l’indicazione del capo del governo designato dalla coalizione, va a colpire direttamente una delle prerogative del Presidente della Repubblica, il Governo sferrava un altro attacco ai poteri del Capo dello Stato con la grazia a Roggero. Non entro nel merito della vicenda giudiziaria, ma è evidente che la destra di Meloni, per mano di Nordio, forzando sulla grazia per un caso di giustizia fai da te, ha cercato di dare un colpo alle prerogative del Colle per motivi di propaganda. Bene ha fatto Mattarella a ricordare di chi è il potere di concedere la grazia; quanto alla destra, è evidente qual è il loro vero obbiettivo: il Colle e più in generale la separazione dei poteri dello Stato, che loro vorrebbero cancellare”.