Da oggi in libreria nuova edizione ampliata di “L’Estetica del Diavolo- La magia nera nell’arte” di Piero Montana.

Già esaurito in appena 15 giorni dalla sua pubblicazione, esce lunedì in libreria la nuova edizione di L’Estetica del Diavolo-La magia nera nell’arte, il libro catalogo di Piero Montana sull’omonima mostra, che fino al 31 luglio si tiene nei locali del Museo dell’eros di Bagheria. Una mostra, che nonostante la medievale censura dei media, ha registrato uno strepitoso successo di pubblico.

La mostra realizzata con la partecipazione dei pittori Filippo Bordonaro, Lorenzo Guzzo e Tommaso Serra ha di certo portato una ventata di novità in campo artistico, giacché suo intendimento era condurre la ricerca dell’arte dove, quasi mai in questi ultimi tempi, è stata indirizzata, ossia nell’esplorazione del mondo dell’occulto e in particolare di quello della magia nera e della stregoneria.


Abbiamo detto in quest’ultimi tempi, giacché non si deve dimenticare che esiste invece tutta una tradizione di antichi e moderni Maestri della Pittura, che su questo mondo misterioso e demoniaco della magia nera hanno realizzato indiscussi capolavori.

La nuova edizione ampliata nel testo fornisce pertanto ai lettori maggiori ragguagli sulle opere di tali Maestri a partire da Jeronimus Bosch, che per lo studioso più importante di tale pittore fiammingo, Wilhelm Fraenger, nel suo importante dipinto, Le tentazioni di Sant’Antonio, viene a rappresentare nell’ambito della Storia dell’Arte la prima Messa nera, raffigurata in pittura.

Di Salvatore Rosa, di Goya, Rops e Kubin non solo in questa nuova edizione vengono pubblicate più opere, attinenti al tema della mostra, ma, come nel caso dei dipinti Félicien Rops, ne vengono mostrate anche le immagini più scandalose e mai pubblicate in Italia. Immagini queste che tuttavia non è Montana a commentare, preferendo che su di esse sia uno scrittore d’eccezione a parlarne: Joris-Karl Huysmans, che pure s’era convertito al cattolicesimo.


L’intendimento del libro di Montana non è dunque finalizzato a provocare lo scandalo, bensì di essere coerente e fedele alla sua idea progettuale, quella di una ricerca artistica, di certo assai inconsueta, anche nell’ambito di “territori” proibiti nonché considerati a torto marginali nel mondo dell’arte.

E’ allora un tale sconfinamento il vero oggetto di una mostra e di un libro che non si limita solo a descriverla bensì ad indicare suggerimenti non per una sua più consona interpretazione bensì per un modo alternativo di approcciarsi alla magia dell’arte.

La magia dell’arte infatti non va vista nella descrizione di ciò che essa rappresenta, bensì nella virtuale trascendenza di quanto in essa viene rappresentato.

Essendo un’indiscutibile evocazione dello Spirito, l’arte può costituire infatti una vera Porta Regale, costituire cioè una soglia, un luogo di passaggio dal visibile, dato nella sua rappresentazione, ad una reale trascendenza nel mondo dell’Invisibile ossia dell’Occulto.

Il libro pertanto chiarisce l’intento di una mostra, nata come forte e polemica reazione all’ipertrofia della ragione, che caratterizza difatti la mentalità razionalista, positivista e scientista dell’uomo moderno.


Una mentalità che in campo artistico ha la pretesa di ridurre la produzione dell’arte al solo piano dell’immanenza, restando con ciò del tutto cieca innanzi ai poteri di una vera opera d’arte nel suo consentire ai suoi spettatori la visione di altre dimensioni dell’essere.

E’ dunque una rivoluzione estetica quel che questo libro di Montana propone, nel voler ampliare la sensibilità, di quanti all’arte sono interessati, al di là dei limiti di una mera oggettività che ha finito per costituire il principale e l’esclusivo interesse delle correnti artistiche che più si sono affermate nel nostro tempo ad iniziare dalla Pop Art fino alla così detta Nuova Oggettività o Inespressionismo di Germano Celant, e all’Iperrealismo americano ed in ultimo ai loro attuali derivati.

Museo dell’Eros, Bagheria (Palermo)

Luogo: Bagheria, Bernardo Mattarella, 64, BAGHERIA, PALERMO, SICILIA

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