E’ già rientrato l’allarme alga tossica a Vergine Maria. L’invito alla prudenza è durato appena mezza giornata.

L’Amministrazione comunale informa che, a seguito della più recente comunicazione trasmessa da ARPA Sicilia, relativa al monitoraggio della microalga Ostreopsis cf. ovata nel tratto costiero della località Vergine Maria, i nuovi valori rilevati evidenziano il rientro della situazione di allerta.

Le analisi effettuate hanno, infatti, accertato concentrazioni della microalga inferiori ai livelli previsti per la fase di allerta, determinando il venir meno delle condizioni che avevano reso necessario il precedente avviso alla cittadinanza.

Monitoraggio costante

L’Amministrazione comunale, nel confermare il costante raccordo con ARPA Sicilia e con le Autorità sanitarie competenti, continuerà a seguire l’evoluzione del monitoraggio ambientale, garantendo la massima informazione e trasparenza nei confronti della cittadinanza.

L’allerta scattato in precedenza

Il Comune di Palermo aveva diffuso, in precedenza un avviso alla cittadinanza a seguito della segnalazione, da parte delle autorità sanitarie e ambientali competenti, di una fioritura di Ostreopsis cf. ovata nel tratto costiero della località marinara di Vergine Maria. Il monitoraggio costante delle acque aveva fatto registrare una concentrazione del microrganismo tale da far scattare la “fase di allerta”, secondo quanto previsto dai protocolli di sicurezza e dalle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità.

L’Assessore Ferrandelli: “Nessun divieto di balneazione”

Non era scattato, però alcun divieto di balneazione ma il Comune invitava alla prudenza “Il nostro obiettivo – dichiara l’assessore all’Igiene Pubblica, Fabrizio Ferrandelli – è assicurare una corretta informazione ai cittadini affinché possano adottare comportamenti prudenti e consapevoli. Desidero rassicurare la popolazione che, allo stato attuale, non è stato disposto alcun provvedimento di divieto di balneazione, poiché la presenza di Ostreopsis cf. ovata non determina automaticamente l’inibizione della balneazione secondo la normativa vigente”.

Quali rischi dalla presenza di alga tossica

Non si trattava quindi di uno stop ai bagni, ma di una chiamata alla cautela nella consapevolezza che l’allarme sarebbe rientrato a breve. Il rischio principale legato a questa microalga è infatti l’inalazione delle tossine tramite le goccioline d’acqua sollevate dal moto ondoso.

“Si tratta – prosegue l’assessore Ferrandelli – di una misura di carattere esclusivamente precauzionale. In particolari condizioni meteomarine, soprattutto in presenza di vento e mare mosso, può infatti verificarsi la dispersione nell’aria di aerosol contenente tossine o frammenti cellulari dell’alga, con possibili effetti transitori quali irritazione delle vie respiratorie e degli occhi, tosse, mal di gola, cefalea e malessere generale, in particolare nei soggetti più fragili”.

Ora le nuove analisi che fanno rientrare l’allarme ma non l’invito alla prudenza e alla tutela