Via al tour  del nuovo campo progressista in vista delle elezioni del prossimo anno in Sicilia. Come annunciato con una serie di documenti che hanno seguito l’incontro del primo tavolo del campo largo, ieri è partito da Gela “Work in progress”, il calendario di appuntamenti del fronte progressista per costruire il programma di governo del Centrosinistra in vista delle prossime elezioni regionali.

I presenti

Presenti tutti leader di partito o i loro referenti, che si sono messi in ascolto di cittadini ed esperti che hanno parlato di alcune importanti tematiche regionali e territoriali. L’ex presidente della commissione Ambiente dell’Ars Giampero Trizzino, il sindacalista della Cgil Roberto Ferrari e referenti del gruppo ‘Patto per restare’ hanno parlato rispettivamente della gestione dei rifiuti, sanità e restanza. È intervenuto anche il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano che ha parlato dell’esigenza di migliorare parecchie infrastrutture soprattutto del sud della Sicilia, come il porto di Gela, la Gela-Siracusa e l’anello della SS 115 Gela-Castelvetrano.

Al grido “Al lavoro per la Sicilia”

L’avvio di questi incontri era stato annunciato lo scorso 17 luglio con uno slogan. “Al Lavoro per cambiare la Sicilia” è il mantra di questa serie di incontri. Le forze progressiste alternative al centro destra vogliono così costruire, assieme ad esperti e cittadini, il programma di governo come concordato in occasione del primo tavolo di confronto di una ventina di giorni fa.

Quello di Gela sarà il primo di una serie di appuntamenti itineranti che si terranno in tutta la Sicilia in vista delle prossime elezioni regionali.

Soddisfatti i rappresentanti dei vari partiti che si sono dati appuntamento per il prossimo 3 agosto a Catania.

Cosa si era stabilito il 29 giugno

In occasione del primo tavolo del campo progressista, riunito nel pomeriggio dello scorso 29 giugno al Centro Pio La Torre la coalizione aveva considerato l’unità come “condizione indispensabile per offrire ai siciliani e alle siciliane un progetto credibile per mandare a casa il centrodestra con i suoi scandali e incapacità”.

Nel corso della riunione si era condiviso un percorso di impegno in ogni comune, in ogni piazza, provincia per provincia per una fase di ascolto, costruzione e confronto con le parti sociali, con le categorie produttive, coinvolgendo i movimenti giovanili e le associazioni.