Nessun terzo corpo sotto le macerie. La notizia dell’individuazione di una terza vittima nel crollo della palazzina di Pistunina, a Messina, si è rivelata un falso allarme: in un primo momento si era ritenuto che i vigili del fuoco avessero individuato un altro corpo, ma al momento non ci sono riscontri oggettivi.

Restano quindi quattro le persone ancora ricercate, dopo il ritrovamento di due vittime: Carmelo Leone e la sorella Rosa Leone.

Mancano all’appello Sara Leone, Santino Magazzù, il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya e Alessandra Frazzica, commessa del bazar cinese al primo piano dell’edificio.

Schifani sul posto

Sul luogo del crollo è arrivato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, accompagnato dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.

Il presidente terrà a un briefing sullo stato delle ricerche dei dispersi con i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.

“C’è sempre la speranza che qualcuno sia vivo”

Cocina ha parlato con i giornalisti dall’area del crollo: “Lo sforzo dei soccorritori è tutto rivolto a liberare le persone, c’è sempre la speranza che qualcuno sia vivo”.

Il capo della Protezione civile regionale ha fornito anche una prima valutazione sulla dinamica del cedimento: “I solai sono crollati uno sull’altro, quindi o c’era qualcosa di molto pesante o probabilmente qualche difetto strutturale, e in questo momento si sta guardando anche a questo”.

Sulle cause, però, ha invitato alla prudenza: “È ancora presto, ci sono gli organi organi inquirenti che stanno lavorando”.

Nel frattempo, continua il lavoro dei vigili del fuoco per la ricerca dei tre dispersi. Le squadre hanno già recuperato due cadaveri: l’imprenditore 71enne Carmelo Leone e la sorella Rosa. Le operazioni restano complesse a causa del fumo causato dall’incendio che cova sotto le macerie, come spiegato dai vigili del fuoco.