La scadenza formale era fissata al 31 luglio, ma non era quella definitiva. Per la rata unica della Rottamazione-quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle introdotta dalla legge di bilancio 2026, c’è tempo fino al 5 agosto 2026.

Lo ricorda l‘Agenzia delle Entrate-Riscossione. La legge prevede, infatti, cinque giorni di tolleranza rispetto al termine ordinario: i pagamenti effettuati entro quella data saranno considerati tempestivi e i benefici della definizione agevolata non andranno persi.

Non riguarda solo la quinquies

La stessa flessibilità vale anche per altre due scadenze, anch’esse fissate al 31 luglio.

La prima è la tredicesima rata della Rottamazione-quater, introdotta dalla legge di bilancio 2023. La seconda è la quinta rata dei piani di riammissione alla stessa misura agevolativa, prevista dalla legge numero 15 del 2025.

Anche in questi casi il termine ultimo è il 5 agosto 2026.

Cosa succede a chi non paga

Le conseguenze del mancato versamento sono precise.

In caso di mancato pagamento, oppure se il versamento viene effettuato oltre il termine ultimo o per importi parziali, la legge prevede la perdita dei benefici della definizione agevolata. Le somme già corrisposte saranno considerate a titolo di acconto su quanto dovuto.

C’è poi una regola specifica per chi ha scelto la rateizzazione. Per i piani di pagamento rateali della Rottamazione-quinquies, la legge prevede l’inefficacia della misura agevolativa in caso di mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive.

Come recuperare i moduli di pagamento

Il pagamento deve essere effettuato utilizzando i moduli corrispondenti alla rata in scadenza.

Chi avesse bisogno di recuperare la Comunicazione delle somme dovute, con il dettaglio degli importi da versare e i moduli, ha due strade.

La prima è l’area riservata del sito dell’Agenzia, accessibile con Spid, Cie e Cns. Professionisti e imprese possono utilizzare anche le credenziali dell’Agenzia delle Entrate.

La seconda non richiede credenziali: è possibile riceverli via email, inviando una richiesta dall’area pubblica del sito e allegando un documento di riconoscimento.

Dove si può pagare

I canali disponibili sono numerosi.

Si può pagare in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie e agli sportelli bancomat abilitati. Sono utilizzabili anche i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti al nodo pagoPA.

Restano poi il sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione e l’app Equiclick. Chi preferisce lo sportello può pagare direttamente presso gli uffici dell’Agenzia, prenotando un appuntamento.