E’ scontro al fulmicotone subito dopo l’annuncio della nomina del nuovo direttore del Cefpas. A guidare il Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario della Regione Siciliana, al centro di uno scandalo che nelle ultime settimane ha portato anche alle dimissioni di un deputato regionale, è stata indicata Sabrina Cillia. Ma la democrazia Cristriana non ci sta e, per la prima volta, alza i toni dello scontro

L’attacco di Pace e Abbate: “Impegni disattesi”

“La manovra di assestamento varata recentemente dal governo regionale, che stanzia complessivamente 220 milioni, ne riconosce solo 10 per l’area della disabilità e del lavoro, “dimenticando” di riconoscere quelle spese obbligatorie con le quali le persone con disabilità convivono quotidianamente. Si tratta di impegni che spettano al governo regionale e non possono essere delegati, per mancanza di iniziativa e indirizzo politico, al Parlamento” attaccano i due deputati.

“Inoltre ci saremmo aspettati, in base agli impegni presi in Parlamento dal Governo, che sia le spese obbligatorie per la disabilità che la grave crisi in cui versa il comparto agricolo, nello specifico del settore della granicoltura, trovassero risposte concrete, e invece il governo non stanzia neanche un centesimo. Si sta scegliendo, in modo del tutto incomprensibile, di favorire alcuni capitoli sponsorizzati da qualche assessore a scapito delle reali esigenze dei comparti e dei territori disattendendo gli impegni presi con la coalizione di centrodestra” continuano.

Ma il verto problema sta nella nomina scelta “Apprendiamo, infine, con sorpresa e una certa incredulità, della nomina da parte del governo regionale del nuovo direttore del Cefpas. Tale scelta, che nasce da un’iniziativa autonoma del governo, è da stigmatizzare non solo nel merito, giacché viene designata – dopo la tempesta che ha letteralmente travolto l’Ente – una professionista a cui sono state recentemente addebitate contestazioni che hanno condotto alle sue dimissioni, ma soprattutto nel metodo in quanto tale designazione viene assunta dietro un chiaro “ricatto” politico di un partito, l’Mpa, che nonostante voti più con l’opposizione che con la maggioranza, con la sapiente arma del “ricatto” politico passa all’incasso con disinvoltura sulla testa della coalizione”.

Subito un vertice di maggioranza

“Per tali ragioni riteniamo doverosa e indifferibile la convocazione urgente del tavolo del centrodestra per un chiarimento immediato in merito alle questioni sollevate che stanno portando esecutivo e maggioranza verso una direzione di non ritorno” concludono i due esponenti politici.

La risposta degli autonomisti

Altrettanto verbalmente violenta la risposta degli autonomisti;: “”Comprendiamo la rabbiosa reazione dei due reduci della DC Abate e Pace per la nomina della dottoressa Sabrina Cillia a Direttore Generale del Cefpas. Trattasi infatti di un Dirigente distintosi per competenza e trasparenza. Circa le presunte contestazioni , di cui si legge, sarà opportuno trattarle nelle sedi competenti. Laddove ciascuno renderà conto dei propri atti più o meno legittimi”  si legge in una nota del coordinamento regionale di MpA Grande Sicilia.

Il clima, adesso, è decisamente rovente