Due avvisi in uno. La Protezione civile regionale ha diffuso una comunicazione che riguarda contemporaneamente il rischio incendi e le ondate di calore in Sicilia, valida dalla mezzanotte e per le successive ventiquattro ore.
Le tre città con il livello massimo
Per le ondate di calore il rischio di livello 3, corrispondente al colore rosso, riguarda i tre capoluoghi maggiori.
A Palermo è prevista una temperatura massima percepita di 36 gradi centigradi. A Messina si arriva a 38 gradi. Il valore più alto è quello di Catania, con 39 gradi percepiti.
Il rischio incendi
Sul secondo fronte l’avviso riguarda l’intero territorio regionale.
Il livello indicato è quello di preallerta, con pericolosità media, per tutte le province siciliane.
Cosa significa temperatura percepita
Il dato indicato dagli avvisi non coincide con quello del termometro.
La temperatura percepita tiene conto anche dell’umidità relativa, che ostacola l’evaporazione del sudore e, quindi, la capacità del corpo di disperdere calore. È il motivo per cui una giornata umida risulta più faticosa di una secca a parità di gradi registrati.
Le indicazioni per le ore più calde
Alcune precauzioni riducono il rischio nelle giornate contrassegnate dal livello massimo.
- evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata;
- bere regolarmente, anche in assenza di sete;
- limitare l’attività fisica intensa all’aperto;
- mantenere gli ambienti chiusi arieggiati e riparati dal sole;
- preferire pasti leggeri e ricchi di frutta e verdura;
- prestare attenzione alle persone anziane che vivono sole.
Chi assume terapie farmacologiche può chiedere al proprio medico se siano necessarie precauzioni aggiuntive nei periodi di caldo intenso.
Come si comporta chi vive in aree a rischio incendio
La preallerta riguarda tutte le province, e alcune accortezze valgono ovunque.
- non accendere fuochi all’aperto e non utilizzare bracieri o barbecue in aree non attrezzate;
- evitare di gettare mozziconi di sigaretta, anche dal finestrino dell’auto;
- non parcheggiare su vegetazione secca, perché il calore della marmitta può innescare un principio d’incendio;
- mantenere sgombri da sterpaglie i terreni adiacenti alle abitazioni;
- segnalare immediatamente al 112 ogni principio d’incendio.
In presenza di fiamme la priorità è allontanarsi, non tentare interventi autonomi.






Commenta con Facebook