Un inseguimento notturno tra rovi e recinzioni, concluso con l’individuazione e la denuncia di un giovane che avrebbe tentato di introdursi in un’azienda della zona industriale di Catania per rubare attrezzature. È l’episodio avvenuto nella notte tra sabato e domenica, quando la tempestiva segnalazione della vigilanza privata e il rapido intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno permesso di bloccare il presunto autore del tentato furto.
I militari allertati dalla Vigilanza
La Centrale operativa dell’Arma ha inviato due pattuglie presso la sede di una società di recupero rifiuti in contrada Giancata, dopo che gli operatori della vigilanza avevano rilevato movimenti sospetti all’interno del complesso aziendale. I militari hanno immediatamente avviato le ricerche, passando al setaccio i vasti spazi della struttura. Decisivo si è rivelato il collegamento diretto con la centrale della vigilanza, che ha continuato a monitorare la situazione in tempo reale, segnalando agli equipaggi la presenza di una persona all’interno del capannone e indicando i suoi spostamenti.
Seguendo le indicazioni, i Carabinieri hanno raggiunto il lato sud-occidentale dell’area, dove hanno notato un gruppo elettrogeno e tracce di effrazione. A quel punto, l’uomo – vistosi braccato – ha tentato la fuga, abbandonando un flex a batteria e scavalcando la recinzione dell’azienda. Nel tentativo di far perdere le proprie tracce, ha attraversato anche la recinzione autostradale della Catania-Siracusa, cercando rifugio tra un canneto e alcuni rovi.
Un uomo catturato dopo un inseguimento
La strategia dei militari ha però impedito ogni via di fuga: una pattuglia ha mantenuto il controllo del punto di accesso, mentre l’altra si è posizionata lungo la carreggiata autostradale. Poco dopo, il giovane è stato individuato e bloccato tra la vegetazione. Si tratta di un diciannovenne catanese, trovato con alcune escoriazioni e una ferita al ginocchio, verosimilmente riportate durante la fuga. È stato accompagnato negli uffici del nucleo radiomobile per l’identificazione e successivamente affidato alle cure dei sanitari del 118.
Il responsabile dell’azienda ha formalizzato denuncia e l’attrezzatura recuperata è stata restituita. Il flex rinvenuto nei pressi della recinzione è stato sequestrato. Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, il giovane è stato denunciato in stato di libertà per tentato furto aggravato, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.






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