L’Emodinamica dell’ospedale di Castelvetrano ha trattato con successo un paziente con grave coronaropatia multivasale. Il quadro comprendeva anche una severa disfunzione ventricolare sinistra. Lo rende noto l’ASP di Trapani con una nota. A rendere possibile l’intervento è stato l‘impiego dell’Impella di ultima generazione. Il dispositivo è ora disponibile “on site” nel reparto. La tecnologia consente di eseguire in sicurezza interventi di angioplastica ad alto rischio.

Che cosa fa il dispositivo disponibile nel reparto

L’Impella è un dispositivo di assistenza ventricolare sinistra percutanea. La sua funzione è sostenere temporaneamente la pompa del cuore. Nello stesso tempo sostiene il circolo sistemico. Il supporto è temporaneo per definizione: copre la fase in cui il cuore non regge da solo.

Il dispositivo si trova ora in dotazione diretta al reparto. La formula usata dall’Asp è “on site”. Vuol dire disponibile sul posto, senza dover ricorrere ad altre strutture.

Quando il cuore ha bisogno di un supporto durante l’intervento

L’Asp di Trapani indica due situazioni in cui la tecnologia assume rilievo.

La prima riguarda i pazienti in shock cardiogeno. La seconda riguarda le procedure coronariche percutanee ad alto rischio, indicate con la sigla inglese High-Risk PCI.

In questi casi il problema è sempre lo stesso. Una funzione cardiaca già fortemente compromessa può deteriorarsi ulteriormente. E può accadere proprio durante l’intervento. Il supporto meccanico serve a coprire quella fase. È la ragione per cui l’Asp definisce la tecnologia particolarmente importante in questi due scenari.

Il caso trattato a Castelvetrano

Il paziente presentava un quadro doppio. Da un lato la coronaropatia multivasale, che riguarda più vasi coronarici. Dall’altro la severa disfunzione ventricolare sinistra. Sono le due condizioni indicate dalla nota aziendale.

La nota dell’azienda sanitaria parla di un caso di particolare complessità clinica e interventistica. La disponibilità del dispositivo ha consentito all’Emodinamica di affrontarlo. E di portarlo a termine con esito positivo.

Non sono stati forniti altri dettagli sul paziente, sulla data dell’intervento o sul decorso successivo.

Le parole del direttore dell’Uoc

Salvatore Martino dirige l’Uoc di Cardiologia con Utic ed Emodinamica: “Questo risultato testimonia il percorso di crescita intrapreso dalla nostra struttura. La disponibilità di tecnologie avanzate deve andare di pari passo con la crescita delle competenze professionali e con un lavoro di squadra capace di mettere il paziente al centro”, ha dichiarato.

Il passaggio mette in fila tre elementi. Sono la tecnologia, le competenze professionali e il lavoro di squadra. Nella lettura del responsabile nessuno dei tre funziona senza gli altri due.