“Massima attenzione sulla sicurezza pubblica nel capoluogo e in provincia”: è quanto fanno sapere dalla Prefettura di Siracusa al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato con la partecipazione del sindaco di Siracusa dopo la sequenza di episodi delittuosi che ha colpito la provincia nelle ultime settimane.
I fatti
Il Comitato ha messo a fuoco in particolare due vicende: l’attentato ai danni dei conducenti di ape calessini in via Von Platen e i tentativi, falliti, di assalto a due sportelli bancomat. Fatti che, si legge nel comunicato, “hanno destato particolare allarme sociale” ma per i quali le attività investigative avrebbero già portato a “esiti soddisfacenti”, con il riferimento al tempestivo fermo dell’autore del tentato duplice omicidio: si tratta di Damiano Rustico, 32 anni, siracusano, fermato dalla Squadra Mobile dopo essersi costituito in carcere, ritenuto responsabile dell’agguato armato contro un padre e un figlio, di 53 e 31 anni, in un episodio che gli investigatori collegano a un diverbio nel settore del trasporto turistico.
Le bombe
Sul fronte degli assalti esplosivi ai bancomat, invece, il comunicato prefettizio non annuncia responsabili individuati, e proprio su questo punto il linguaggio istituzionale di “esiti soddisfacenti” rischia di stridere con la realtà sul territorio: solo la settimana scorsa un ordigno con mezzo chilo di esplosivo non è deflagrato contro lo sportello UniCredit di Melilli, e domenica un ordigno rudimentale è stato trovato davanti a una palazzina di viale Tunisi, a Siracusa. Episodi che si aggiungono a quelli già registrati a Belvedere e Palazzolo Acreide, dove una banda ha assaltato con un caterpillar rubato due gioiellerie ferendo gravemente un brigadiere dei carabinieri.
I controlli
In risposta a questo scenario, il Comitato ha disposto, “un’ulteriore implementazione dei servizi di controllo del territorio”, anche tramite il modulo operativo interforze e il concorso della Polizia municipale, con particolare attenzione alla viabilità turistica e alle aree cittadine a maggior rischio, “quale quella della Borgata”. Sono state impegnate le squadre della Compagnia d’Intervento Operativo del 12° Reggimento Carabinieri Sicilia e del 14° Battaglione Carabinieri Calabria — reparto speciale, precisa la Prefettura, “coinvolto per soccorrere alle specifiche esigenze di sicurezza emerse nel territorio” insieme a personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato, del Reparto Prevenzione Crimine, del Commissariato di Ortigia, della Polizia Stradale, del Comando provinciale dell’Arma e della Guardia di Finanza.
Il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha espresso, si legge ancora nel comunicato, “apprezzamento per l’incessante impegno profuso dalle Forze di Polizia sul territorio e per gli importanti risultati già conseguiti”. Un giudizio che il Comitato accompagna con un dato concreto: sei sanzioni già elevate per occupazione abusiva di suolo pubblico, con rimozione immediata di box e cartelloni pubblicitari nelle vie di Ortigia
Stretta sugli ape calessini
La Prefettura ha inoltre demandato a un tavolo tecnico, in programma nei prossimi giorni in Questura ed esteso ai responsabili degli uffici comunali competenti, la messa a punto di norme più stringenti per il trasporto turistico con gli ape calessini, tariffe, gestione degli stalli autorizzati e sanzioni fino alla sospensione e alla revoca delle licenze comunali in caso di violazioni.
Gli allarmi dei sindaci di Melilli e Palazzolo
Un impianto di rassicurazione istituzionale che, però, si scontra con le voci che arrivano dal territorio. Il sindaco di Melilli Giuseppe Carta, dopo il mancato scoppio dell’ordigno di via Iblea, ha chiesto al Governo “interventi, non comunicati. Presidi, non promesse. Uomini e mezzi, non rassicurazioni di circostanza”. A Palazzolo Acreide, il sindaco Salvatore Gallo sta addirittura promuovendo controlli notturni volontari con un gruppo di cittadini, di fronte all’impossibilità delle forze dell’ordine di presidiare stabilmente una zona vasta con una sola pattuglia disponibile.






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