di Manuela Zanni

Notre Dame de Paris, alla sua 25ma edizione, ha esordito lo scorso 22 agosto al Teatro Verdura di Palermo ed è già un successo. Il romanzo scritto da Victor Hugo e divenuto opera popolare grazie al Maestro Riccardo Cocciante continua a fare sold-out risultando di grande attualità. Le repliche proseguiranno fino a domenica 6 settembre.

Il nuovo tour da oltre 200 repliche

L’opera popolare più famosa al mondo e spettacolo tra i più imponenti mai realizzati, conta ad oggi oltre 400.000 biglietti venduti con un tour da oltre 200 repliche. Riccardo Cocciante, autore delle musiche dello spettacolo, è al centro di questo incredibile progetto che vede il magistrale adattamento in italiano di Pasquale Panella dei testi di Luc Plamondon, dell’omonimo romanzo di Victor Hugo che racconta la drammatica storia d’amore tra Esmeralda e Quasimodo, sullo sfondo della maestosa Cattedrale parigina di Notre-Dame.

La storia di un successo

Foto di Luca Merenda

La versione italiana ha debuttato nel 2002, prodotta da David Zard, figura chiave dello spettacolo dal vivo in Italia che, riconoscendo l’assenza di teatri adatti a un allestimento così innovativo, fece costruire appositamente il GranTeatro di Roma, scelta coraggiosa che segnò una svolta storica. Considerato un vero cult del teatro musicale, Notre Dame de Paris ha superato per presenze molti grandi concerti rock e pop, è stato tradotto in 9 lingue, portato in scena in 24 Paesi, con oltre 5.650 spettacoli e 18 milioni di spettatori nel mondo. In oltre vent’anni in Italia ha toccato 49 città, con 181 tappe e 1.548 repliche, alle quali si aggiungono gli oltre 200 spettacoli del tour attualmente in corso.

Guardando al 25esimo anniversario

Foto di Luca Merenda

Nel 2027 Notre Dame de Paris celebra il venticinquesimo anniversario, dopo aver debuttato per la prima volta in Italia nel 2002, un traguardo che segna un quarto di secolo di emozioni, musica e poesia e il legame del pubblico con questa opera non smette mai di sorprendere. L’opera popolare (come ama definirla proprio il Maestro Cocciante) ha fin da subito conquistato il pubblico italiano, diventando un fenomeno popolare e una delle opere più longeve della cultura italiana.

Le interviste con i protagonisti

“A Palermo mi sento a casa e sono fortunato a fare un lavoro che mi piace – ha detto Giò Di Tonno, storico interprete di Quasimodo- e credo che il segreto del successo sia una storia senza tempo che racconta il brutto e il bello proprio come succede nella vita di tutti i giorni” .
“ Sono un personaggio cattivo ma estremamente umano e questo rende il mio personaggio molto amato perché potrebbe essere ognuno di noi – ha aggiunto Vittorio Matteucci, interprete di Frollo- E prosegue – oltre alla musica, ai costumi e alla scenografia il fulcro dell’opera è la storia la vera protagonista”.

“ Il mio personaggio è iconico e affascinante perché accompagna lo spettatore attraverso un viaggio all’interno dello spettacolo. Per me è un vero onore interpretarlo e dare il mio contributo ad un’opera che racchiude in sé al contempo la magia e la realtà” ha concluso Marco Schiaretti interprete di Gringoire.

Le tematiche universali

Foto di Luca Merenda

Sicuramente le tematiche universali di grande attualità come l’emarginazione, la paura del diverso e il peso dei pregiudizi rappresentano il punto di forza di un’opera sempiterna. La fragilità, le contraddizioni dell’essere umano, la ricerca di un posto nel mondo, il bisogno di giustizia, il desiderio d’amore sono altri elementi che, dopo decenni, continuano a confermare questa opera popolare moderna come un classico capace di attraversare generazioni e confini.
Altro fattore che contribuisce a rendere quest’opera senza tempo è la danza, che fonde balletto classico e breakdance, e la musica, composta da brani diventati vere hit indipendenti dallo spettacolo. Questa combinazione crea una forma di opera popolare contemporanea, che unisce la tradizione europea del dramma in musica alle tecniche moderne dei concerti e delle grandi produzioni live.

Le tappe

La tournée, prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti, è partita a febbraio da Milano e tra le tante città arriverà anche all’Arena di Verona, luogo in cui Notre Dame de Paris ha radici profonde. Dopo aver fatto tappa a Jesolo (VE), Eboli (SA), Pesaro, Reggio Calabria, Montichiari (BS), Lugano, Parma, Genova, Senigallia e Caserta, arriverà a Ferrara e proseguirà a Lanciano, Olbia, Sabaudia, Palermo (in replica fino al 6settembre), Torre del Lago (LU), Bergamo, Messina, Napoli, Bari, Firenze, Conegliano (TV), Torino, Casalecchio di Reno (BO), Trieste e Roma per poi tornare a Milano e concludersi il 21 marzo 2027.

Le fotografie sono state realizzate da Luca Merenda e messe a disposizione dall’organizzazione